Giulio Ardenghi Giulio Ardenghi

Come diventare coach: la strategia di transizione, ovvero se e come pianificare il passaggio dalla tua attuale professione a que

Non è un caso che la terza parte dell’audio–risposta alla domanda: “Come si fa a diventare business coach” la faccia uscire a ridosso della primavera. Tratto infatti, in modo pratico, specifico dettagliato (e spassionato), della strategia di transizione da mettere in atto intanto che la tua nuova professione diventa la tua “vera professione”.
Come si fa a diventare business coach – Terza parte (MP3)

Nello specifico questa audio-registrazione risponde alla fondamentale domanda: “Se e come passare dall’attuale posizione lavorativa a quella di coach senza compiere passi falsi”.
Ed è utile anche a tutti coloro che meditano di mettersi in proprio, senza il rischio di fare il passo più lungo della gamba e, invece, costruire sin da subito le premesse per una nuova professione indipendente di successo.
Rispondo così a tutti coloro che, numerosi, mi hanno interpellato manifestando dubbi, incertezze, o anche solo chiedendomi consigli pratici e trasparenti.

La Strategia di Transizione che descrivo è utile a tutti coloro che hanno in mente di cambiare attività o mettersi in proprio evitando errori e perdite di tempo e costruendo, da subito, le premesse operative per avere successo. Ovvero, vai dove ti porta il cuore, ma solo se il cervello è d’accordo.

Chi è interessato ad approfondire l'argomento può scaricare il pdf o MP3

http://www.linkedin.com/news?viewArticle=&articleID=117225312&gid=2124088&articleURL=http%3A%2F%2Fww

Giulio Ardenghi Giulio Ardenghi

Come diventare coach

Ho ricevuto nella mia rubrica Chiedi (gratis) a Giulio numerose domande riguardanti "Come si diventa coach?".
Per questo ho fatto la prima di tre audioregistrazioni che affrontano in dettaglio e senza nascondere nulla questo tema che sta a cuore a molte persone.
Chi fosse interessato la trova qui

http://www.businesscoachingefficace.com/risorse-utili/audio-risposte-chiedi-gratis-a-giulio.html

Giulio

Giulio Ardenghi Giulio Ardenghi

Come scegliere la scuola per diventare business coach

E' pronta anche la seconda audioregistrazione su come scegliere la scuola per diventare business coach.
Esiste anche la versione in pdf. Io non tengo corsi. Ho voluto dare risposte chiare, dettagliate, trasparenti, utili per districarsi in un mare di offerte e compiere la scelta più opportuna per te.
http://www.businesscoachingefficace.com/risorse-utili/risorse-utili.html

Raffaele Ciruolo Raffaele Ciruolo

"Insegnamenti di SELF-COACHING" di Romolo Tansini

Presento un riepilogo del primo capitolo dell'e-book "COACH DI TE STESSO - Manuale di Self-Coaching
per stabilire la tua direzione" di Romolo Tansini.

"INSEGNAMENTO n. 1: Il coach affianca il cliente lungo il percorso verso il risultato desiderato; spetta però
al cliente l'esecuzione del piano di viaggio.

INS. n. 2: il coach opera sui livelli neurologici definiti dalla PNL, assumendo il ruolo e utilizzando
gli strumenti specifici di ciascun livello.

INS. n. 3: il coach rivolge DOMANDE e ASCOLTA per aiutare il cliente a riflettere e a trovare da solo le risposte.

INS. n. 4: il coach rompe gli schemi abitudinari e invita il cliente a sperimentare nuovi comportamenti.

INS. n. 5: il coach guida ad acquisire una maggior consapevolezza di ciò che accade intorno a noi e dentro di noi.

INS. n. 6: il coaching aiuta a ritrovare se stessi: il proprio senso d'identità, i propri valori, le proprie convinzioni
e a riflettere sui miglioramenti da apportare alla propria vita.

INS. n. 7: il coaching aiuta a estendere le possibilità e spinge a lavorare ai limiti delle possibilità personali.

INS. n. 8: essere coach è essere un MODELLO e un LEADER.

INS. n. 9: il coach osserva il passaggio dalla teoria alla pratica e interviene fornendo feedback efficaci.

INS. n. 10: in molti momenti della vita conoscere le abilità di coaching si dimostra un fattore determinante.
Il Self-Coaching è un modo potente e individuale di metterle in pratica."

Che cosa ne pensate? Sono disponibile a rispondere a eventuali dubbi in proposito.
Raffaele
http://langolodelpersonalcoaching.blogspot.com/

Massimiliano Croce Dr. Massimiliano Croce

Anzitutto grazie per averci messo a disposizione questo nuovo strumento che, almeno personalmente, non conoscevo. ritengo sia efficace ma riduttivo se non compreso insieme a molte altre teorie della comunicazione e mi riferisco ad esempio a Thomas Gordon; Grande importanza , infatti , rivestono per quest'ultimo l’accettazione, l’autenticità,l’empatia, la corretta comunicazione nel rapporto fra adulti e anche a livello generazionale con i giovani al fine di promuovere l’autofiducia, l’autocontrollo, l’autodisciplina, la creatività, sviluppando così nel singolo il
senso di autonomia e di responsabilità, nonché la capacità di contribuire nel definire le regole che governano la vita del sstema nel quale egli vive. Altro strumento importante risulta essere l'ascolto attivo. Prima di “saper parlare” è necessario “saper ascoltare”. L’ascolto è uno degli strumenti più efficaci poiché, anche solo ascoltando una persona la si può aiutare, se è in difficoltà. infine mi è doveroso fare riferimento alla teoria dei sistemie un libro che suggerisco è Pragmatica della comunicazione umana di Watzlawick Paul; Beavin J. H.; Jackson D. D., gli autori anzitutto considerano comunicazione come sinonimo di comportamento, difatti non si può non comunicare! Il testo, in modo chiaro, approfondisce l'importanza della teoria della comunicazione nello studio delle interazioni interpersonali, con uno sguardo ai diversi contributi in essa presenti (misurazione dell'informazione, teoria dei giochi e del comportamento economico, cibernetica).
Vi ringrazio ancora per l'occasione.
Dr. Massimiliano Croce.