Natura e tradizioni dell'anima
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paola chirico Premium Member Group moderatorThe company name is only visible to registered members.Quello che non sapete sull'aglio...
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Non è un tipo che lascia indifferenti. Alcuni lo odiano, al punto da non poterne neanche sentire lontanamente l'odore. Altri, invece, lo amano. Anche quando, a malincuore, devono rinunciarvi in vista di un appuntamento galante o un colloquio di lavoro... Stiamo parlando dell'aglio, croce e delizia della cucina mediterranea (e non solo) che, se impiegato sapientemente, esalta gli altri sapori ma, di contro, ha come piccolo grande effetto collaterale un alito non propriamente fresco. Certo, se ad attendervi c'è un vampiro può avere i suoi bei vantaggi. Ecco qualche informazione poco nota sull'allivium sativum.
Le sue origini sono incerte: ne sono state trovate tracce un po' ovunque, dalla Siberia alla Calabria, dove, peraltro, ancora oggi cresce in modo spontaneo e rappresenta uno dei cardini della tradizione gastronomica.
Rimane il fatto che il riconoscimento delle sue proprietà "magiche" ha radici antichissime: gli antichi Egizi lo consideravano una pianta sacra e lo somministravano agli schiavi per aumentarne la resistenza fisica; per questa stessa ragione, i soldati Romani ne assumevano discrete quantità per prepararsi alla battaglia.
I primi studi scientifici risalgono, invece, alla metà dell'Ottocento quando Louis Pasteur determinò le qualità antibiotiche dell'aglio. Rimane il fatto che il Premio Nobel per la Pace Albert Schweizer, in assenza di medicinali e strutture adeguata, lo somministrava abbondantemente tra le popolazioni africane più disagiate della prima metà del Novecento nella convinzione che, quanto meno, contribuisse a tamponare la dissenteria.
Nell'infinita categoria dei "rimedi della nonna" si nascondono, a volte, profonde verità: per esempio, nel trattamento dell'acne, pare dia ottimi risultati: basta prendere qualche spicchio, strofinarlo crudo sui tratti di pelle interessati, più volte al giorno. Non aiuta la socialità, ma il suo esterno pare pulisca davvero la pelle, anche da brufoli e punti neri. Le proprietà antivirali valgono anche contro l'insorgenza di herpes labiali.
3 o 4 spicchi di aglio tritato, un paio di cucchiaini di olio minerale, una notte di riposo e poi ancora acqua e sapone biodegradabile pare siano gli ingredienti per un pesticida letale contro gli insetti. Chi vuole mettere le proprie piante al sicuro può provarci: unica avvertenza, non applicare nelle ore più calde.
Anche nel mondo dell'arte l'aglio ha avuto modo di distinguersi: per esempio, i colori impiegati per decorare i preziosi codici miniati della tradizione pittorica armena erano il frutto di un assortimento di ingredienti naturali combinati assieme secondo ricette "segrete", tramandate di padre in figlio. Bene, gomma, vetriolo, latte, uova, arsenico, verderame, calce, camomilla, lapislazzuli erano tenuti insieme inalterati proprio grazie al succo d'aglio, scelto per le qualità adesive e diluenti.
Dibattuto il tema invece per quanto riguarda cani e gatti: c'è chi sostiene che l'aglio sia un'ottima difesa naturale contro le pulci e chi, d'altro canto, lo sconsiglia vivamente e, anzi, fa notare come un abuso possa addirittura essere nocivo per la salute dei nostri amici a quattro zampe. Meglio, dunque, rivolgersi al veterinario prima di prendere decisioni avventate.
Siete seduti da ore su uno scoglio senza che uno straccio di pesce abbocchi al vostro amo. Potete provare con l'aglio: pare infatti che i pesci ne siano irresistibilmente attratti. Alcuni pescatori provetti suggeriscono palline a base di crackers, cibo per gatti e, appunto, aglio schiacciato per attirare pesci-gatto, carpe e trote.
Il vialetto di casa è ricoperto di ghiaccio? In attesa che arrivino rinforzi e prima di procedere con il piccone con cui rischiate di rompere tutto, vale la pena provare con l'aglio che, insieme con il sale, sembra funzionare bene per prevenire le gelate o sciogliere la coltre più spessa di ghiaccio sulle strade. Ad Ankny, in Iowa (Usa), la gente giura che l'odore rimase nell'aria per giorni, ma furono evitati guai peggiori in vista di una violenta tempesta di neve poco più di tre anni fa.
Molto laboriosa, ma nota da molto tempo, è la tecnica che consente la preparazione di un farmaco con le code d'aglio bruciate per trattare emorroidi e meteorismo. Il procedimento prevedeva la pulizia di una grande quantità di code d'aglio da far seccare in forno a 140/150 gradi: prima della completa carbonizzazione, bisognava tirarle fuori e sbriciolarle per ricavarne una polvere adatta al trattamento. Non si tratta però di un rimedio ad uso locale, ma è una sostanza da assumere per bocca: la sua azione è efficace dall'interno.
Un gruppo di ricercatori israeliani ha individuato, tra le doti terapeutiche dell'aglio, una qualità adatta a chi ama viaggiare all'avventura in luoghi un po' "scomodi": l'aglio infatti ostacola le infestazioni dell'Entamoeba histolytica, causa di frequenti infezioni intestinali.
In Inghilterra, per un certo periodo, le vendite di aglio sono aumentate del 32% nel giro di pochi giorni: la rete BBC aveva trasmesso un programma che rivelava il suo portentoso effetto afrodiasiaco, pari se non superiore alla famosa "pastiglia blu".
Tra le diverse imprese in cui l'aglio è protagonista tra i Guinness World Records segnaliamo questo: nel 1985 Robert Kirkpatrick, in California, ha coltivato una testa d'aglio del peso 1.19 cilogrammi.
Veramente straordinario!
Fonte: naturopata.it
Spero che la lettura sia stata interessante e intanto auguro a tutt* un sereno fine settimana!
Paola
- 14 Jan 2012, 2:11 pm
