Natura e tradizioni dell'anima
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Simona Gibroni Premium Member Group moderatorThe company name is only visible to registered members.Suggerimenti per il mantenimento dell'energia, dell’immunita' e dell’ equilibrio del corpo, della mente e dello spirito.
Un’alimentazione corretta è alla base di una vita sana e felice; la scelta del cibo riveste un ruolo di fondamentale importanza per raggiungere il nostro equilibrio psicofisico.
Proprio per questo, ognuno di noi dovrebbe mangiare soltanto i frutti del proprio orto, da lui curato e coltivato, ma poiché oggi per la maggior parte di noi questo non è possibile, la nostra attenzione dovrebbe ricadere sulla scelta della persona che prepara il cibo, che assume un ruolo di fondamentale importanza. Il cuoco lavora la materia, ne estrae l’essenza stessa e con essa alimenta il fuoco digestivo della persona. Il cuoco ha il potere di migliorare le qualità di quasi tutti i cibi, ma il loro effetto dipende in ultima domanda dalle capacità digestive del singolo individuo.
Il processo digestivo dell’individuo è costituito da tre stadi principali:
- uno stadio “crudo”, nello stomaco,
- uno di “cottura” nell’intestino tenue,
- ed uno di “cottura completata” nel colon.
Nella fase “cruda” il cibo è impuro e potenzialmente velenoso; ma una volta completamente cotto dal fuoco digestivo diventa puro e pronto per essere assimilato dall’organismo.
Le qualità intrinseche del cibo agiscono direttamente sul fuoco digestivo dell’individuo: gli alimenti caldi accrescono il fuoco a disposizione dell’organismo, mentre gli alimenti freddi lo smorzano (in genere le sostanze acide, salate e piccanti sono calde, mentre quelle dolci, amare ed astringenti sono fredde).
La scelta del cibo, in grado di fornire un equilibrato apporto di sostanze all’organismo, dovrebbe basarsi sulla valutazione di fattori fondamentali, quali le qualità intrinseche dell’alimento, la sua preparazione, la sua associazione con altri cibi, la quantità, il clima, la stagione, le regole dell’alimentazione e la persona.
Le abitudini, lo stile di vita e la dieta determinano la salute fisica dell'individuo. Le cause responsabili di una cattiva salute sono:
I. Cibi non idonei alla propria costituzione fisiologica.
Secondo l'Ayurveda, ogni individuo è costituito dai tre elementi:
- Vata
- Pitta
- Kapha.
Invariabilmente, in ogni individuo, uno dei tre elementi è presente in eccesso, questo secondo l'età, la costituzione,la stagione e il momento della giornata. Non si devono mangiare i cibi che sviluppano l'elemento già presente in eccesso.
II. L'inquinamento atmosferico, delle acque e del cibo
L'inquinamento atmosferico, delle acque e del cibo sono le cause principali dell'alto grado dell'elemento Pitta presente nel 80% della popolazione mondiale. Pertanto, indipendentemente dal tipo di costituzione fisiologica, i cibi caldi di natura dovrebbero essere consumati il meno possibile.
III. La presenza di Aam.
La produzione di una sostanza tossica chiamata Aam è dovuta ad un metabolismo irregolare, a indigestione (Fuoco digestivo debole) e a cibi mal digeriti e assorbiti. Aam è una sostanza appiccicosa, oleosa, spesso fermentata e di cattivo odore.
Lo sviluppo di Aam durante lo svolgimento delle funzioni metaboliche ostacola lo sviluppo dei tessuti e nel corso del processo digestivo non permette al corpo di trarre nutrimento ed energia dal cibo. Se tale condizione permane, Aam provoca colite, dissenteria e diarrea. Quando si unisce con i 3 dosha ed entra in circolazione nell'organismo agisce al pari di un veleno, ostruendo tutti i canali nel corpo e causa debolezza e pesantezza. Inoltre ostruisce il passaggio normale di Vata provocando emicrania, dolori nel corpo, coliche addominali, irrigidimento della schiena e delle anche, sbadigli e stordimento, sete e irrequietezza. A livello mentale Aam causa irritabilità, depressione, letargia, ecc.
Suggerimenti per controllare Aam:
- Non mangiare mai fino a sentirsi completamente sazi. Sentire lo stomaco vuoto per un terzo della sua capacità.
- Mangiare cibi caldi per stimolare la digestione.
- Mangiare solo quando si è completamente digerito il pasto precedente.
- Consumare i pasti in un ambiente tranquillo.
- Masticare a lungo in modo che l’enzima salivare (ptialina), preposto alla prima digestione delle sostanze amidacee, svolga al massimo la sua funzione.
- Evitare di mangiare se non si ha appetito.
- Evitare sforzi prolungati, non eccedere nella vita sessuale e aspettare almeno 1 ora prima di coricarsi dopo i pasti.
- Di solito, il grano aumenta Aam, quindi si consiglia di mangiare pane e pasta con moderazione.
Se ne può aumentare il consumo in inverno, essendo il processo della digestione più attivo, e mangiarli occasionalmente nelle altre stagioni.
Cibi consigliati sono: riso, orzo, verdure, fagioli moong e lenticchie.
- Un pasto dovrebbe consistere in 50% di verdure cotte, 25% di legumi e frumento e 25% di liquidi.
- Aggiungere condimenti come zenzero, pepe nero, cannella, cumino, basilico, aglio, ecc. per aiutare la digestione.
- Evitare un consumo eccessivo di cibo oleoso, pesante, grasso, dolce, molto freddo, congelato, sofisticato, fermentato, poco cotto, secco e non fresco.
- Digiunare oppure mangiare solo zuppe quando è presente un eccesso di Aam. Aam rende le feci molto appiccicose, unte, semi-solide e pesanti.
IV. Riduzione della produzione di Ojas.
Il cibo digerito è convertito nei differenti tessuti attraverso il processo metabolico. L’Ojas è il “nettare” dei tessuti corporei (i sette dhatu). E’ responsabile dell’energia vitale, dell’entusiasmo, della forza e del sistema immunitario dell’organismo.
La digestione è influenzata da varie cause dovute all'alimentazione, abitudini e stile di vita le quali provocano pesantezza dopo i pasti, rigurgito e flatulenza. Se tale condizione permane si forma Aam ed una eccessiva formazione di Vata e Pitta.
Si accentuano sintomi di insonnia, stress, ansia, negatività mentale. I processi digestivi e metabolici sono compromessi e non avviene il corretto nutrimento dei diversi tessuti. In tal caso si riduce la produzione di Ojas e di conseguenza il sistema immunitario si indebolisce.
Suggerimenti per mantenere Ojas:
- Evitare la caffeina e cibi fermentati, fritti, aspri e acidi.
- Si consiglia di mangiare più ghee (burro chiarificato), latte, zucca e frutta dolce, come meloni, cachi, ecc.
- Evitare associazioni alimentari come latte e pesce, latte e uova, latte e frutta e latte con cibi salati. Inoltre, cibi poco digeribili e cibi a basso contenuto nutrizionale.
- Bere alcolici il meno possibile. Il vino aiuta la digestione se consumato durante o dopo i pasti. Come aperitivo dà la falsa illusione di appetito. Un’ alimentazione eccessiva produce Aam.
- Se la notte precedente si è dormito per poche ore consumare pasti leggeri.
- Per indurre il sonno, applicare dell'olio sulle tempie.
- Dieci minuti di meditazione al giorno porta chiarezza nei pensieri, nelle parole e nelle azioni.
- Avere rapporti sessuali per più di 2 volte alla settimana provoca l'indebolimento di Ojas.
- Controllare il sentimento di rabbia per migliorare la vita quotidiana.
Preparazione del cibo
Le qualità degli alimenti possono subire modifiche durante la preparazione.
Il riso, che per sua natura è leggero, lo diventa ancora di più quando è arrostito in padella e diventa riso soffiato; al contrario, la farina di riso soffiato può essere resa più pesante, riducendola a palline e friggendola. Il latte diventa più leggero se riscaldato con l’aggiunta di spezie come lo zafferano, ed il riso diventa più pesante se cotto con il latte.
Il miele, che è una sostanza con potenza calda, non dovrebbe mai essere cotto o semplicemente riscaldato, perché questi processi contribuiscono ad aumentarne il calore.
Il criterio base della cucina indiana è quello di prevenire i possibili effetti collaterali degli alimenti attraverso opportuni accorgimenti nella preparazione e nella cottura. Spesso il pesce è cucinato con i semi di finocchio o con il latte di noce di cocco, oppure condito con il succo di limone, per raffreddarlo e ridurre così le probabilità che aggravi pitta (calore corporeo). Normalmente, nella preparazione dei fagioli sono usati anche altri ingredienti, come l’olio, sostanze acide come il tamarindo, e spezie come lo zenzero e l’aglio, che prevengono possibili alterazioni della forza vata (aria)
Talvolta, le sostanze necessarie a neutralizzare l’effetto di un certo alimento si trovano in altre parti della stessa pianta; per esempio, il nocciolo, freddo ed amaro, del mango compensa il frutto, dolce e caldo.
In generale, devono essere evitati gli alimenti troppo cotti, troppo crudi, bruciati, di sapore cattivo, acerbi o troppo maturi, putrefatti, stantii o per altre ragioni disgustosi. Le spezie si dovrebbero sempre usare fresche. Come abbiamo detto, la refrigerazione, ed in generale, tutti i processi di conservazione, rendono gli alimenti più pesanti. I cibi avanzati vanno riscaldati, anche se è sempre preferibile evitare di mangiarli, e sono sconsigliate le pietanze fredde e l’acqua ghiacciata.
Deve essere scelto con cura anche il contenitore in cui sono conservati i cibi, per esempio, conservando l’acqua in un vaso di rame, come è usanza in molte parti dell’India, nel giro di quattro o sei ore sono eliminati tutti i batteri; analogo risultato s'ottiene utilizzando contenitori d’argento. Al contrario, si sconsiglia di cucinare e conservare i cibi in vaschette d’alluminio.
I cibi crudi sono più “vivi” di quelli cotti, il loro prana (energia vitale) resta più integro, ma spesso sono più difficili da digerire e possono provocare squilibri dell’organismo. Per esempio, molte brassicacee, fra cui la rapa, il cavolo, i semi di soia, contengono sostanze dette progoitrine che, in caso d'eccessivo consumo delle verdure crude, possono provocare una malattia detta “gozzo da cavolo”, che si può invece evitare cuocendo le verdure.
Soltanto le persone dotate di un fuoco digestivo straordinariamente forte possono permettersi di adottare un regime alimentare a base di soli cibi crudi.
- 29 Apr 2010, 1:04 pm
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Simona Gibroni Premium Member Group moderatorThe company name is only visible to registered members.Re: Suggerimenti per il mantenimento dell'energia, dell’immunita' e dell’ equilibrio del corpo, della mente e dello spirito.
Approfondimenti:
Secondo l’Ayurveda l’universo che conosciamo è composto dai cinque Elementi: lo spazio eterico del cosmo e dei buchi neri, il vento cosmico con la sua aria, il calore del fuoco del Sole, la vastità delle acque di tutti i mari e gli oceani, la materia solida come la terra, le rocce, gli alberi e le montagne. Ritroviamo nell’uomo questi cinque elementi: L’ Etere – negli spazi intercellulari, nelle cavità di viscere e ossa, l’ Aria – nell’apparato respiratorio e nelle viscere intestinali, Il Fuoco – è il calore del corpo, il fuoco metabolico che tutto brucia, l’ Acqua – rappresenta la parte liquida che scorre e la componente fluida che lubrifica il corpo, la Terra – è l’elemento che dà forma a ossa, muscoli, grasso e organi solidi. I cinque elementi si organizzano e si combinano tra loro per dare vita ed esprimere delle forze nuove, dotate d’intelligenza e chiamate dall’Ayurveda Dosha.
Esistono persone con prevalenza di elementi etere e aria, di costituzione ayurvedica Vata; Altre con un forte fuoco, di costituzione ayurvedica Pitta; Altre ancora con molta acqua e terra, di costituzione ayurvedica Kapha.
Etere + Aria = Intelligenza chiamata Vata Dosha Fuoco = Intelligenza chiamata PITTA Dosha Acqua + Terra = Intelligenza chiamata Kapha Dosha
Nel linguaggio comune si dice “quella persona è piuttosto eterea” oppure “è molto focosa” oppure è assai terrena” o ancora “è tutta per aria”. Queste immagini inquadrano il concetto di costituzione
ayurvedica. Tutti noi siamo composti dai cinque elementi, ma ognuno con quantità e proporzioni uniche e irripetibili, e quindi con una costituzione ayurvedica individuale. Ogni Dosha ayurvedico ha una propria caratteristica che lo rende unico. Per questo, se sei Vata, Pitta o Kapha, devi seguire i giusti ritmi, seguire la giusta alimentazione e fare il giusto sport.
Dosha Ayurvedico Vata
Caratteristiche fisiche
Osservandola fisicamente, la persona che ha una prevalenza di Dosha Vata, si presenta come una persona molto alta o molto bassa, un po’ asimmetrica, esile con ossa sporgenti e poca massa muscolare. Ha capelli secchi, crespi e ricci, pelle secca e ruvida Gli occhi sono infossati, spesso scuri, bocca piccola con labbra asciutte, i denti irregolari che tendono alla carie. Le mani sono sottili con vene in rilievo e unghie fragili, spesso rosicchiate.
Stile di vita del Dosha Vata
La persona di costituzione ayurvedica Vata è sempre attiva, un po’ frenetica, fa tutto velocemente, parla a raffica, interrompe i discorsi degli altri, cammina correndo, cambia meta durante il tragitto e questa accelerazione consuma molta energia e si ritrova spesso stanca. Teme il freddo, non Ama la regolarità, alterna il digiuno (perché si dimentica di mangiare o non ha tempo) all’eccesso di cibo, con conseguenti problemi digestivi. Dorme poco con sonno disturbato, è instabile e volubile, cambia sempre idea e non sa mai cosa decidere, nell’amore e nell’amicizia è incostante. Si adatta bene al cambiamento, Ama viaggiare, tende a guadagnare velocemente e a spendere altrettanto in fretta, è creativo, apprende subito ma dimentica poco dopo.
Disturbi del Dosha Vata Soffre di ansia, tensione nervosa, insonnia, stitichezza,dolori alle ossa, disturbi mestruali, mal di testa.
Consigli per il Dosha Vata
La persona con costituzione ayurvedica Vata prevalente, dovrebbe sforzarsi di essere regolare nelle abitudini, soprattutto negli orari in cui consuma i pasti e quando va a letto e si alza al mattino. Il Dosha Vata mal sopporta stress prolungati, per cui è consigliato prendersi dei momenti di relax durante la settimana per non soffrire poi crolli improvvisi. Costituzione ayurvedica Vata.
Elementi squilibranti.
L’Ayurveda sconsiglia tutto quello che accelera e sregola il Dosha Vata, già disordinato per natura:
Stress psicologico, ansia, paura, eccesso di lavoro mentale, stress fisico, viaggi lunghi ed estenuanti, eccesso di attività, parlare troppo e troppo velocemente, stile di vita non regolare, mancanza di sonno, esposizione a campi elettrici e radiazioni, digiuno o eccesso di cibo, trattenere necessità naturali.
Costituzione ayurvedica Vata.
Elementi riequilibranti. Per riequilibrare il Dosha Vata in eccesso, l’Ayurveda consiglia alcune pratiche e abitudini che calmano e stabilizzano questa costituzione ayurvedica: Preferire climi caldi e asciutti, evitare climi freddi e ventosi, preferire spostamenti brevi e confortevoli, evitare stimoli sensoriali eccessivi, mangiare con regolarità nella quantità e negli orari, tenere pulito l’intestino.
Dosha Ayurvedico PITTA
Caratteristiche fisiche
La struttura fisica di una persona con prevalenza di Dosha Pitta, è caratterizzata da: Corporatura “media”
– struttura fisica né troppo alta né troppo bassa, né magra né grassa, buona muscolatura - una buona massa muscolare di natura, che rimane sempre tonica, la pelle è calda e presenta lentiggini, nei, macchie, brufoli, eruzioni cutanee, i capelli sono rossi o biondi, con tendenza alla calvizie o a diventare presto grigi, gli occhi sono penetranti, verdi, grigi, castani o color rame, la bocca è media, con labbra rosse e denti che tendono al giallo, le gengive si infiammano e sanguinano facilmente. La costituzione ayurvedica Pitta é dotata di un forte fuoco digestivo, Agni, e quindi ha molto appetito, con necessità di mangiare spesso. Il Pitta causa una sudorazione intensa, per cui è preferibile il clima freddo a quello caldo. La persona di costituzione ayurvedica Pitta gode di un buon sonno ma non dorme troppo a lungo, lavora con determinazione pensando solo a ottenere i suoi obiettivi.
Lo stile di vita del Dosha Pitta
La persona di costituzione ayurvedica Pitta ha un carattere forte e deciso, con tendenza alla leadership.
Si muove per lasciare il segno, con attitudine competitiva. Tende a investire il denaro guadagnato per farlo fruttare. È molto intelligente e seleziona accuratamente interessi, amicizie e relazioni affettive, arrivando a volte ad essere ipercritica. Ama l’arte, la cultura, la politica e le sue vacanze devono trascorrere nell’agio e in modo che possa approfondire i suoi interessi.
Disturbi del Dosha Pitta
Una persona con prevalenza di Pitta non si rilassa facilmente e non “stacca” mai la testa. Soffre di attacchi d’ira, gelosia, bruciore di stomaco, allergie, disturbi della pelle, problemi alla vista.
Costituzione ayurvedica Pitta.
Elementi squilibranti.
Vi sono alcuni fattori della nostra vita che influenzano negativamente o positivamente il Pitta, cioè lo aumentano a discapito dell’equilibrio dell’organismo oppure lo riequilibrano a favore della sua salute. Chi è di costituzione ayurvedica Pitta dovrebbe evitare alcuni atteggiamenti e abitudini che squilibrano
questo dosha ayurvedico: Competitività, eccessivi sforzi fisici, indigestione, eccesso di carne, eccesso di spezie piccanti, eccesso di stimolanti e fumo di sigaretta, bevande troppo calde, esposizione al sole e fonti di calore.
Costituzione ayurvedica Pitta.
Elementi riequilibranti.
Pitta dovrebbe favorire: Bagni e docce fredde, dormire al freddo, esercizi di rilassamento, ambienti piacevoli e rilassanti, riposare la vista, bagni di luna, alimentazione non piccante, burro chiarificato,
acqua fresca da bere.
Consigli per il Dosha Pitta
Evitare situazioni di tensione e competitività, evitare esposizione eccessiva al sole, proteggere la pelle, riposare la vista, non lavarsi i capelli con acqua troppo calda, fare bagni tiepidi o freschi, mangiare poco e spesso.
Dosha Ayurvedico Kapha
Caratteristiche fisiche
Chi possiede una prevalenza di Kapha è di corporatura robusta, non necessariamente grassa, con ossatura larga e pesante. La pelle è chiara, liscia, morbida, un po’oleosa, I capelli sono folti, lucenti e ondulati. Gli occhi appaiono grandi, chiari, affascinanti, con ciglia lunghe e folte. La bocca è carnosa,
i denti sani, bianchi e regolari. Le mani sono grosse, lisce e forti, con belle unghie. Generalmente non ha molto appetito, ma il metabolismo è lento e tende a ingrassare. È molto forte, un po’ pigro a mettersi in moto, ma quando si attiva ha una straordinaria resistenza fisica. Dorme profondamente e a lungo.
Ha una buona salute di base.
Stile di vita del Dosha Kapha
È una persona calma e rilassata, costante e affidabile, ama la regolarità, è metodica, per questo non si adatta bene al cambiamento e viaggia poco volentieri. Non cambia idea facilmente, ha bisogno dei suoi ritmi, apprende lentamente, ma una volta imparato non dimentica più.
È timida e riservata con pochi amici a cui rimane fedele tutta la vita.
Ama indugiare nei piaceri fisici, dal cibo al sesso.
Guadagna volentieri denaro e prova soddisfazione nel vederlo accumulare.
Disturbi del Dosha Kapha
Soffre di aumento di peso, ritenzione idrica, eccessiva produzione di catarro, digestione lenta, letargia, pigrizia, può manifestare attaccamento e avidità. Vi sono alcuni fattori della nostra vita che influenzano negativamente o positivamente il Kapha, cioè lo aumentano a discapito dell’equilibrio dell’organismo
oppure lo riequilibrano a favore della sua salute.
Kapha dovrebbe evitare
Mancanza di attività fisica, sedentarietà, mancanza di stimoli, sonno diurno, cibi grassi, bibite fredde, latticini soprattutto alla sera, clima umido e nebbioso.
Kapha dovrebbe favorire
Esercizio fisico, attività stimolanti, digiuno controllato, riduzione del sonno, bevande calde, miele stagionato da almeno 6 mesi, cibi leggeri e non grassi.
Consigli per il Dosha Kapha
Evitare il clima freddo e umido, non fare bagni prolungati, non riposare nelle ore diurne, fare attività fisica ogni giorno, stare lontano da dolci e latticini, assumere una alimentazione leggera con brevi digiuni periodici, assumere durante la giornata e prima di dormire bevande calde non zuccherate
da
http://www.renudo.it/default.aspx
This post was modified on 07 Jun 2011 at 05:18 pm.- 07 Jun 2011, 5:10 pm
