Natura e tradizioni dell'anima

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  • Simona Gibroni
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    Le Pratoline
    Il giardino della villa che ospita il mio ufficio è stato abbigliato per il prossimo freddo ... ed è splendente tre distese di bellissime "Pratoline"

    Pratolina Bellis perennis (Asteraceae)

    Impiego in cucina e nella medicina naturale
    Staccate con i denti i primi tre fiori di pratoline primaverili, ingoiatele senza masticarle e prevenite il mal di denti per tutto l’anno.
    Ricetta

    Cenni storici – Pratolina
    La pratolina ricevette molto presto grandi onori quando il re francese Luigi IX (1214 –1270) la mise nel suo stemma insieme al giglio.
    Nella storia la pratolina torna alla ribalta in diverse epoche. Tra i celti era diffusa la credenza che il consumo di questa pianta inibisse la crescita. Una saga irlandese racconta infatti di una fata cattiva che
    aveva dato da mangiare le pratoline al figlio del re per non farlo più crescere.
    È nota anche la credenza che le margheritina siano nate dalle lacrime degli occhi di Maria Maddalena.
    Comunque sia, in diverse ordinanze del 18° secolo alle pratoline vengono attribuiti anche «poteri maligni». Ai contadini fu ordinato di estirpare tutte le pratoline.

    Fino ad oggi le pratoline hanno conservato intatto il loro fascino.
    Ai bambini brillano gli occhi quando intrecciano le amate pratoline in coroncine e trecce.

    Botanica e cultura
    Nome: Pratolina Bellis perennis (Asteraceae)
    Nomi popolari: margheritina, primavera, gallinella, monachella
    Al genere delle Bellis (Asteraceae) in Europa e nel Mar Mediterraneo appartengono sette specie locali annuali o pluriennali resistenti all’inverno.
    La specie molto diffusa che cresce nei nostri prati è la Bellis perennis, margheritina o pratolina.
    I fiori delle pratoline, che fioriscono da marzo a ottobre, vengono impollinati da api, bombi e farfalle. Le pratoline hanno la riproduzione generativa mediante semi e quella vegetativa mediante radici avventizie.
    Le ubicazioni preferite sono i pascoli, i prati e i giardini, in terreni ricchi di sostanze nutritive. La pratolina è una pianta da fiore appartenente alla famiglia delle composita. Le foglie crescono in fitte
    rosette e sono lunghe da uno a tre cm.
    Le teste dei fiori contengono saponina, oli eterici, sostanze amare e muco.

    Impiego nella medicina naturale

    Anche come pianta medicinale, la Bellis («bellezza» lat. bellus = bello) ha una lunga tradizione. Già l’erudito Gerard consigliava di utilizzare le pratoline contro tutti i dolori articolari, sbriciolate con burro fresco e applicate sul punto corrispondente.
    La pratolina è nota anche per l’effetto depurativo del sangue e da secoli viene impiegata contro le malattie della pelle.
    La pratolina si può utilizzare benissimo anche nelle tisane per i bronchi o per la tosse insieme ad altre pulmonarie (timo, piantaggine, farfaro ecc.).
    In omeopatia, la pratolina lenisce il dolore anche in caso di contusioni gravi.

    Impiego in cucina
    I fiori delle pratoline depurano il sangue quindi sono ideali soprattutto nelle leggere insalate primaverili dove, grazie all’elevato contenuto di vitamina C, aiutano a depurare l’organismo dopo i mesi invernali.
    Dai boccioli delle pratoline si possono ottenere gustosissimi capperi. Sbollentate i boccioli con l’aceto, un po’ di sale e riponeteli in barattoli chiusi. Dopo alcuni giorni si avranno fantastici capperi.
    I fiori delle pratoline sono ideali anche nelle zuppe: oltre al piacevole effetto ottico sono anche deliziosi.



    Ricetta per 4 persone
    Insalata primaverile con pratoline e
    vinaigrette alla rucola

    1 lattuga
    1 mazzo di ravanelli
    2 manciate di rucola
    ca. 30 pratoline (Raccogliere le pratoline lontano dalle strade o dalle passeggiate (a causa dell’inquinamento))
    Vinaigrette:
    2 cucchiai di aceto di vino bianco
    2 cucchiai di aceto balsamico bianco
    4 cucchiai di olio d’oliva
    1 spicchio d’aglio
    2 cucchiai d’acqua calda
    un po’ di dado vegetale in pasta o polvere
    1 manciata di rucola

    Lavare la lattuga e tagliarla a pezzi di media grandezza. Lavare i ravanelli e togliere le estremità.
    Tagliare i ravanelli a fette sottili. Lavare la rucola e tagliare i gambi lunghi. Mettere da parte 1 manciata di rucola per la vinaigrette. Tagliare il gambo delle pratoline.
    Vinaigrette: Mettere in un recipiente graduato l’aceto di vino bianco, l’aceto balsamico bianco, l’olio d’oliva e la rucola. Aggiungere lo spicchio d’aglio precedentemente schiacciato. Sciogliere il dado
    vegetale in una tazza con acqua calda. Mettere il brodo nel bicchiere graduato e frullare con il mixer fino ad ottenere una salsa densa.
    Disporre la lattuga, i ravanelli e la rucola sul piatto e distribuire le pratoline sull’insalata. Fare sgocciolare la vinaigrette di rucola sull’insalata.
    Servire immediatamente.