Natura e tradizioni dell'anima
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Simona Gibroni Premium Member Group moderatorThe company name is only visible to registered members.Sambuco
LA STORIA
Nelle vecchie case di campagna non manca il Sambuco. Durante il Medioevo in Germania, ma non solo, fino all’inizio del ’900 il mondo contadino lo riteneva sacro, al punto che non si osava sradicarlo o taglieggiarlo. Nella medicina del passato era considerato una panacea, nel senso che riusciva ad essere rimedio sicuro per un gran numero di malanni. Il nome greco actea è rivelativo; significa infatti “nutrimento”. Ciò a indicare che, quand’ancora gli Umani non erano stanziali e cerealicoli, sicuramente si cibavano, così come dei semi di Asfodelo, anche delle nere bacche di Sambuco.
USO CURATIVO
Tra le piante medicinali più apprezzate, nell’uso interno è eccellente contro ritenzione idrica, diarree croniche e stitichezza. Depura reni e fegato, è vermifugo e febbrifugo. Dolori emorroidali e reumatismi sono leniti nell’uso esterno. Eccezionale su piaghe e dermatosi.
ALTRI USI
Alimentare
I suoi frutti, usati in piccole dosi, conferiscono ad ogni tipo di marmellata un bellissimo colore rosso-violaceo. Il miele ricavato dai suoi fiori è, inoltre, tra i più pregiati.
Decorativo
Considerata pianta ornamentale da tempi immemorabili, il sambuco fa bella mostra di sé in parchi e giardini.
Le sue larghe infiorescenze sono particolarmente adatte alla realizzazione di composizioni semplici e, al tempo stesso, di grande effetto.
Nella tintura
Per ottenere un bel colore lilla, prendere delle bacche di sambuco, di peso pari a quello della lana o della seta trattata con allume di potassio, romperle e bollirle per 30 minuti. Filtrare, salare ed aggiungere acqua. Far bollire il filato per 60 minuti nel composto ottenuto.
"Così, verso il tramonto quando il pastore si metteva a suonare collo zufolo di sambuco, la cavalla mora si accostava...”
Giovanni Verga, Jeli il Pastore
- 19 Oct 2011, 12:30 pm
