Natura e tradizioni dell'anima

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  • Ester Veneruso
    Ester Veneruso
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    Le Passanti di Fabrizio De Andrè
    Salve a tutti.

    Perdonatemi in anticipo se non leggerò e risponderò in tempo ad eventuali risposte a questo thread.
    Ho il mio computer in assistenza e sto usando in prestito il portatile di mia sorella.
    Scaricando la posta elettronica, ho trovato la newsletter di Simona che presentava questa nuova sezione del gruppo e non ho resistito.
    Ho chiesto a mia sorella la cortesia di darmi 5 minuti in più perchè volevo postare questo testo che io amo molto.

    Ho letto anche che qualcuno (sono proprio "al volo" per cui scusate se non ricordo chi lo ha scritto) ha postato "La Cura" di Battiato... altra canzone che adoro.
    Avrei voluto rispondere anche lì... ma, almeno per questi giorni, non ne avrò la possibilità.

    Perdonatemi ancora ;-)

    Premesso ciò, vorrei spendere velocemente alcune parole su questa stupenda canzone.

    Specifico che "Le passanti" è stata tradotta da un brano di Georges Brassens su testo di Antoine Paul.
    Un altro grande poeta francese ha ispirato De André, tramite Georges Brassens; e si tratta questa volta di un calco meno evidente, piuttosto di una consonanza di intenzioni e di sentimenti.
    Ha incluso Charles Baudelaire nella sua raccolta "Les fleurs du mal" una poesia dedicata "À une passante".
    Nell'assordante caos urbano, il poeta è affascinato da una donna stupenda, vestita a lutto, nobile nel portamento, elegantissima. Di lei nota la mano, gli occhi, lo sguardo dolcissimo e tempestoso, carico di sofferenza. Non la ferma, e sempre rimpiangerà un amore consapevole, corrisposto e mai colto.
    Brassens e De André moltiplicano la passante di Baudelaire in tutte le possibili passanti, in tutte le donne scorte un istante e perdute per sempre. Anche loro ne ricordano le mani, gli occhi che lasciano "vedere il fondo della malinconia / di un avvenire disperato". Poi, però, le passanti di Brassens-De André sono ricondotte a una dimensione più umana di quella di Baudelaire. Mentre per il poeta l'attimo fuggente è cancellato e la perdita è inesorabile, per i due cantori le passanti possono tornare ed essere consolazione nella solitudine.

    (fonte: http://www.giuseppecirigliano.it/Le_passanti.htm).




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    Georges Brassens: Les passantes

    Je veux dédier ce poème
    A toutes les femmes qu'on aime
    Pendant quelques instants secrets
    A celles qu'on connaît à peine
    Qu'un destin différent entraîne
    Et qu'on ne retrouve jamais

    A celle qu'on voit apparaître
    Une seconde à sa fenêtre
    Et qui, preste, s'évanouit
    Mais dont la svelte silhouette
    Est si gracieuse et fluette
    Qu'on en demeure épanoui

    A la compagne de voyage
    Dont les yeux, charmant paysage
    Font paraître court le chemin
    Qu'on est seul, peut-être, à comprendre
    Et qu'on laisse pourtant descendre
    Sans avoir effleuré sa main

    A la fine et souple valseuse
    Qui vous sembla triste et nerveuse
    Par une nuit de carnaval
    Qui voulut rester inconnue
    Et qui n'est jamais revenue
    Tournoyer dans un autre bal*

    A celles qui sont déjà prises
    Et qui, vivant des heures grises
    Près d'un être trop différent
    Vous ont, inutile folie,
    Laissé voir la mélancolie
    D'un avenir désespérant

    A ces timides amoureuses
    Qui restèrent silencieuses
    Et portent encor votre deuil
    A celles qui s'en sont allées
    Loin de vous, tristes esseulées
    Victimes d'un stupide orgueil

    Chères images aperçues
    Espérances d'un jour déçues
    Vous serez dans l'oubli demain
    Pour peu que le bonheur survienne
    Il est rare qu'on se souvienne
    Des épisodes du chemin

    Mais si l'on a manqué sa vie
    On songe avec un peu d'envie
    A tous ces bonheurs entrevus
    Aux baisers qu'on n'osa pas prendre
    Aux coeurs qui doivent vous attendre
    Aux yeux qu'on n'a jamais revus

    Alors, aux soirs de lassitude
    Tout en peuplant sa solitude
    Des fantômes du souvenir
    On pleure les lèvres absentes
    De toutes ces belles passantes
    Que l'on n'a pas su retenir


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    Le Passanti (Da Una Poesia Di Antoine Paul) di Fabrizio De Andrè

    Io dedico questa canzone
    ad ogni donna pensata come amore
    in un attimo di libertà
    a quella conosciuta appena
    non c'era tempo e valeva la pena
    di perderci un secolo in più

    A quella quasi da immaginare
    tanto di fretta l'hai vista passare
    dal balcone a un segreto più in là
    e ti piace ricordarne il sorriso
    che non ti ha fatto e che tu le hai deciso
    in un vuoto di felicità

    Alla compagna di viaggio
    i suoi occhi il più bel paesaggio
    fan sembrare più corto il cammino
    e magari sei l'unico a capirla
    e la fai scendere senza seguirla
    senza averle sfiorato la mano

    A quelle che sono già prese
    e che vivendo delle ore deluse
    con un uomo ormai troppo cambiato
    ti hanno lasciato, inutile pazzia
    vedere il fondo della malinconia
    di un avvenire disperato

    Immagini care per qualche istante
    sarete presto una folla distante
    scavalcate da un ricordo più vicino
    per poco che la felicità ritorni
    è molto raro che ci si ricordi
    degli episodi del cammino

    Ma se la vita smette di aiutarti
    è più difficile dimenticarti
    di quelle felicità intraviste
    dei baci che non si è osato dare
    delle occasioni lasciate ad aspettare
    degli occhi mai più rivisti

    Allora nei momenti di solitudine
    quando il rimpianto diventa abitudine,
    una maniera di viversi insieme,
    si piangono le labbra assenti
    di tutte le belle passanti
    che non siamo riusciti a trattenere


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    Ed, infine, per associare il testo alla melodia e poterne coglierne tutta la bellezza, eccovi un link:

    http://www.youtube.com/watch?v=XFT29VuKLkw


    Buona lettura e buon ascolto.

    Saluti a tutti.

    Ester.
  • Simona Gibroni
    Simona Gibroni    Premium Member   Group moderator
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    Re: Le Passanti di Fabrizio De Andrè
    Carissima Ester,

    mi lasci senza parole e non mi resta che dirti grazie per l'interesse dimostrato a questa mia iniziativa e di come l'hai saputa arricchire sia con la serietà dell'esposizione di quanto da te offerto, sia con la grandezza del testo che hai scelto.

    Sono sicura che tanti sanno apprezzare e a nome di tutti rinnovo i ringraziamenti.

    Spero di ritrovarti presto,
    Simona