Natura e tradizioni dell'anima

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  • paola chirico
    paola chirico    Premium Member   Group moderator
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    Elogio del nero
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    Quando si parla di umore nero o di "far nero" qualcuno, in realtà lo si intenderebbe nell'accezione del violaceo, della tumefazione, del livore. Solo per brevità un livido si dice "nero". Scrutiamo, allora, la bellezza del buio.

    In quadricromia è l'insieme di tutti i colori, mentre nello spettro della luce ne è la totale assenza. Non si sa che colori nasconda, il nero. E' il colore del mistero. Di certo il carboncino è indispensabile per tratteggiare i disegni, per definire ombre, per cesellare contorni e dare risalto agli spessori. Dà tridimensionalità.

    Il nero assorbe, non respinge. E secondo un fecondo filone dell'indagine psicologica, attrae. Come se il sole anelasse al tramonto, rivolgendosi alla luce lunare, simbolo d'acqua che scorre e promette ombra e riposo. "L'alchimista sintetizza quest'idea con l'immagine della 'luce nera', la luce che contiene la tenebra".

    In alchimia la nigredo, l'"opera al nero", è connessa all'elemento terra, alla notte e all'inverno. Essenziale al conseguimento dell'obiettivo (l'"opus") è la morte iniziale e la successiva putrefactio simboleggiata dalla semina (il seme nella terra si macera). Perché il seme germogli deve essere infatti sepolto nella terra per tutto l'inverno. È questo il "regime di Saturno", la fase "al nero" che copre da sola la metà del ciclo, così come la notte copre la metà del giorno. Molti autori, dopo la nigredo, inseriscono la fase dei sette colori dell'Iride, perché Iride è messaggera di pace . E i colori dell'iride, insieme, formano il bianco.

    Il nero è il colore della decisione, della firma, della chiarezza. Quando si vuole affermare con certezza una cosa, la si scrive nero su bianco. Qualunque libro stampato con inchiostri d'altro colore sarebbe illeggibile.

    Il nero è riposante, per gli occhi. Mentre una parete bianca impone ai nostri meccanismi di messa a fuoco un lavoro estenuante, i colori scuri favoriscono il comfort visivo.

    Il nero è il colore del lusso. Gli inviti più prestigiosi sono in black tie, abito da sera, calze con la riga nera. Ed è il colore della seduzione.

    Il nero è il colore dell'ombra, del buio. Ma l'identificazione del bene e del bello con la luce è grossolana. Nella favola di Eros e Psiche di Apuleio l'amore prospera al buio. Il momento più bello al cinema è senz'altro quello in cui si abbassano le luci e regna il buio, in sala: quella carica d'aspettativa, che scatena l'immaginazione e fa pregustare lo spettacolo, ci è data dallo schermo nero.

    Il nero è il colore della notte. Il messaggio che ci trasmette contiene elementi d'inquietudine ancestrale - il freddo, il buio, i pericoli dei predatori - ma oggi "notte" significa anche coraggio, spregiudicatezza, divertimento e raccoglimento, trasgressione. E poi, alla fine, un po' prima dell'alba, l'invito a ritemprarsi.

    Se qualcuno vive con disagio alcuni di questi elementi, potrebbe avere una certa diffidenza verso questo colore. Ma certo si convincerà che attribuire un senso univoco alle proprie percezioni è limitante, e preclude la possibilità di gustarne molte altre. Nascoste nell'oscurità.
    Fonte: Lifegate

    Con simpatia
    Paola