Natura e tradizioni dell'anima

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  • Barbara Olivieri
    Barbara Olivieri    Premium Member
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    Quando tutto cambia, cambia tutto - Neale Donald Walsch
    Oggi riflettevo sul Cambiamento e sulla fatica del vivere il cambiamento e, navigando in internet, mi è capitato di trovare questa frase ("Saper Attendere" di Francesco Gambino):
    "La fretta è sovente "cattiva" consigliera. Nella vita è bene avere pazienza e saper aspettare. Non sempre è possibile esaudire i propri desideri in modo immediato. Alcuni hanno bisogno di tempo, forse di molto tempo, per realizzarsi.
    Allora la cosa importante da fare è non essere impazienti, ma avere fiducia e crederci. E, con convinzione, attendere il momento giusto. Un giorno, quando forse meno te lo aspetti, qualcuno busserà alla tua porta... Non meravigliarti se, per caso, è la ricompensa che aspettavi che è venuta a cercarti!"

    Allora mi è tornato in mente un libro che ho letto questa estate: "Quando tutto cambia, cambia tutto" di N. D. Walsh [L'autore è lo stesso di "Conversazioni con Dio" (libri che ho acquistato ma non ho ancora letto)].
    Confesso che ci sono alcuni passi del libro, che non ho ben compreso e che mi sono ripromessa di riprendere più avanti: infatti sono convinta che questo genere di testi debbano essere letti più di una volta per coglierne appieno il significato e assorbirlo.

    Quello che mi ha profondamente colpito però è il concetto che il "Cambiamento" (voluto o non voluto, lento o veloce) è sempre un evento che conduce verso una situazione migliore: Madre Natura/l'Universo, quando produce un cambiamento, lo produce perchè la situazione attuale non è più sostenibile ed è necessario andare verso una nuova situazione.
    La stessa "idea" viene applicata sui cambiamenti che avvengono nella nostra vita anche se - durante tali fasi - può sembrare di vivere una situazione difficile e sofferta, e può sembrare anche di non avere nessuna via di uscita.
    Ciò ha rappresentato, e rappresenta, per me una fonte di ispirazione e di motivazione ad attendersi qualcosa di diverso e positivo. E questa "idea" la voglio conservare gelosamente per utilizzarla come una calda coperta di conforto nei momenti di difficile transizione. (Transizioni che possono essere molto lente, nonostante le si voglia più rapide. Transizioni che nel loro lento evolversi e nei loro momenti di stallo, sembrano mantenerti in uno stato di sospensione "eterna" che può generare disorientamento.)