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Giuseppe Catalani Group moderatorThe company name is only visible to registered members.Breve excursus rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nel D.lgs 81/2008 e successive modificazioni ed integrazioni
(Articolo della D.ssa Silvana Toriello)
Nelle pagine che seguono si è operata una mera ricognizione della normativa presente nel nuovo Testo unico sulla Sicurezza con specifico riferimento al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Ciò per enfatizzare il ruolo di questo particolare soggetto che si colloca all’incrocio di interessi tanto di natura collettiva privata quanto pubblici.
Il nuovo Testo unico sulla Sicurezza (81/2008) ha ampliato i poteri del rappresentante per la sicurezza per i lavoratori così come definiti dal testo previgente (Dlgs n. 626/ 1994), attribuendo a questa figura importanti compiti in materia di valutazione e prevenzione dei rischi sui luoghi di lavoro al fine di un più deciso coinvolgimento dei lavoratori sia in sede di predisposizione che di aggiornamento delle misure di tutela e prevenzione. Nella precedente esperienza si era assistito al mancato decollo di questa funzione soprattutto per l’assenza di specializzazione rilevata in capo all’RLS unitamente alla sua in taluni casi assenza di partecipazione,la sua mancanza a volte addirittura di conoscenza delle problematiche in materia di sicurezza.
L’attenzione per la figura all’interno della normativa di che trattasi, si inserisce nel ben noto contesto della valorizzazione del “modello partecipativo” ispirato alla filosofia della partecipazione già presente nel D. Lgs. 626/1994.Con la normativa comunitaria in materia di sicurezza ed in particolare attraverso la direttiva madre n. 89/391 si è tentato di esportare negli altri Paesi europei tale modello proprio delle relazioni industriali dei Paesi scandinavi notoriamente a basso tasso di infortuni.
A proposito dei Paesi scandinavi, il senatore Smuraglia, in un documento risalente ormai agli anni novanta scriveva” a questa filosofia partecipativa, per tradizione, questi Paesi credono veramente e la realizzano in concreto, a livelli che per noi sarebbero impensabili. In Svezia, ad esempio, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è legittimato dalla legge a sospendere un lavoro se, dopo reiterati avvertimenti all’imprenditore, ritiene che lo stesso non sia sicuro. Questo dimostra che tale soggetto ha un potere enorme, equilibrato da altri poteri e da altre volontà. In questi Paesi alle aziende viene dato un bollino (A per quelle in regola, B per quelle che vorrebbero esserlo ma che ancora non lo sono e C per quelle che non sono in regola), e l’essere qualificati nella categoria C, comporta un giudizio di disvalore sociale. In definitiva, più delle sanzioni pesa il fatto di essere considerati negativamente per essere quelli che non credono alla prevenzione.C’ è anche la consapevolezza che coltivare la prevenzione è un risparmio perché costa molto di più pagare un infortunio o gli esiti di una malattia professionale che adoperarsi al fine di prevenire. Questo dimostra la distanza abissale che c’è tra questo approccio e la situazione dell’Italia, in cui bisogna credere nella possibilità di un cambiamento culturale, ed acquisire un senso della cultura della prevenzione che, allo stato attuale, ancora non c’è nel nostro Paese.
Bisogna che diventi patrimonio comune delle imprese la consapevolezza che eliminare gli esiti dell’infortunio sul lavoro o della malattia professionale costa molto più che non investire in prevenzione e che i blocchi e gli ostacoli posti al normale svolgersi dell’iter produttivo dall’infortunio sul lavoro determinano conseguenze negative per l’impresa sicuramente molto più percepibili rispetto all’investimento in prevenzione che produce effetti di estrema convenienza proprio sul piano puramente economico.Se riuscissimo ad inoculare questo tipo di cultura della prevenzione, è evidente che avremmo meno bisogno di repressione e di interventi di vigilanza ed avremmo, invece, un’osservanza delle norme anche per profonda convinzione.”
E’ proprio in quest’ottica che matura la nuova attenzione da parte del D. Lgs. 81/2008 al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
LaPrevidenza.it, 22/09/2009
http://www.laprevidenza.it/news/lavoro/breve-excursus-delle-...
- 18 Oct 2009, 9:10 pm
