Ieri sera, 6 novembre, si è svolta presso l’Acquario Civico di Milano la presentazione del libro di Stefano Casertano “Sfida all’ultimo barile”; oltre all’autore hanno partecipato il Vice Direttore de Il Sole 24 ore Alessandro Plateroti, l’economista storico Giulio Sapelli e il finanziere imprenditore Francesco Micheli.

Stefano Casertano, ha saputo tracciare in dieci minuti gli ultimi settant’anni di storia mondiale e gli aspri confronti fra le due potenze Usa e Russia, molto spesso guidati dalla contesa delle fonti energetiche. Una guerra fredda che ha influenzato i rapporti fra le nazioni e gli equilibri sullo scacchiere asiatico e medio-orientale; un confronto molto spesso ostile che ha tratto la sua linfa vitale dal dominio sui giacimenti di gas e petrolio.

“Sfida all’ultimo barile” vede la luce dopo quattro anni di lavoro e di ricerca, attraverso un’ampia mole di riferimenti bibliografici e documenti riservati. A Stefano Casertano va senz’altro il merito di aver fornito una lettura organica di molti avvenimenti che hanno condizionato gli attuali equilibri geopolitici e di essere riuscito a descriverli combinando un’ottima capacità narrativa e una fedele aderenza alla realtà dei documenti.

Ottima anche la scelta dell’incipit, una frase di Henry Kissinger:

“Controllando il petrolio si controllano le nazioni;
Controllando il cibo si controllano i popoli;
Controllando il denaro si controlla il Mondo.”

Uno splendido surrogato delle logiche di geopolitica economica.

Buon fine settimana,
Maurizio Mazziero