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Dr. Anna CapriatiThe company name is only visible to registered members.Soddisfazione e benessere lavorativo
Mi piacerebbe sapere se in Italia esistono le cosidette " aziende intelligenti" ossia quelle aziende che comprendono l'importanza vitale del benessere e della soddisfazione lavorativa per la stessa organizzazione e nn solo per i lavoratori . Quelle aziende che hanno compreso come tai fattori incidano in modo preponderante sui profitti la compettitività e la qualità. Eistono e quali sono???? O in Italia c'è solo un deserto in tal senso , quindi bisogna volgere lo sguardo al Nord Europa etc... Se esistono tali aziende mi piacerebbe avere i nomi e come raggiungono tali obiettivi di soddisfazione e benessere lavorativo come vengono misurati etc Fatti nn chiacchiere...
Grazie
- 03 Oct 2009, 6:24 pm
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Helga Ogliari Group moderatorThe company name is only visible to registered members.Re: Soddisfazione e benessere lavorativo
Ciao Anna
esistono due programmi
Top Employers
http://www.topemployers.it
e Great Place to work
http://www.greatplacetowork.it/best/list-it.htm
In entrambi i casi le classifiche vengono redatte in base alle valutazioni che i dipendenti danno alle proprie aziende in relazione ad una serie di parametri: cultura aziendale, ambiante fisico, collaborazione, comunicazione interna, senso di appartenenza...
Qui figurano solitamente grandi gruppi che magari possono permettersi la palestra interna, il nido, il bar con le isole per fare riunioni... stile Google.
ma cosa possono fare le piccole imprese di cui è composto in prevalenza il nostro tessuto economico?
Recentemente ho fatto formazione in una piccola azienda delle montagne bergamasche. Il titolare mi ha chiesto dun corso di leadership personale per un gruppo di giovani dipendenti ed ha motivato questa scelta così:
" Io spero proprio che la mia azienda continui ad offrire loro del lavoro, ma in caso contrario desidero che questi ragazzi imparino ad essere leader d se stessi, padroni del proprio destino professionale, persone capaci di "inventarsi" ogni giorno il proprio lavoro.
- 05 Oct 2009, 11:12 am
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Dr. Anna CapriatiThe company name is only visible to registered members.Re^2: Soddisfazione e benessere lavorativo
Cara Helga,
hai menzionato Google di cui recentemente giravano in internet le foto degli uffici . Bè possiamo chiamarlo modello ideale o prototipo . Tuttavia in Italia nn ci sn solo le piccole e le grandi aziende ma anche le medie . A parte Google mi piacerebbe sapere se almeno le grandi (quindi quali e quante percentualmente ) prestano attenzione ai parametri della soddisfazione e del benessere lavorativo. La mia impressione è che il benessere lavorativo nelle aziende italiane indipendentemente dalle dimensioni sia solo un'araba fenice... Temo che a parte pochissime contate realtà il resto sia solo un canto funebre...
- 05 Oct 2009, 2:57 pm
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Dr. Anna CapriatiThe company name is only visible to registered members.Re^3: Soddisfazione e benessere lavorativo
Cara Helga ,
osservando con più attenzione la tua risposta e in particolare i link allegati ( Top Employers) temo che nn stiamo parlando della stesa cosa. Nei link allegati ci sn i risultati di indagini e classifiche delle società che hanno brillato per la gestione dei talenti e l'innovazione -. Ok . argomenti positivi . Solo che la mia domanda riguarda altro ossia il benessere e la soddisfazione lavorativa .
Forse è meglio intendersi prima sui termini...
La soddisfazione lavorativa è uno degli esiti occupazionali di grande importanza poichè è indice di qualità dell'esperienza lavorativa e dei risultati , sia della persona sia dell'organizzazione . La soddisfazione lavorativa ,secondo la definizione classica di Locke ( 1969) è quel sentimento di piacevolezza derivante dalla percezione che l'attività svolta soddisfi importanti valori personali legati al lavoro.
Per quanto riguarda il Benessere lavorativo Warr ha individuato nel suo Vitamin Model ben nove fattori che influenzano il benessere lavorativo dividendoli in due categorie :
Determinanti ad effetti costanti:
a ) disponibilità di danaro risorse finanziare etc
b) sicurezza fisica assenza di rischi
c) posizione sociale ben valutata status sociale occcupazione prestigio sociale
DETERMINANTI CON DECREMENTO ADDIZIONALE
a) opportunità di controlllo personale ( discrezionalità autonomia , spazio decisionale)
b) opportunità di utilizzo delle capacità ( in sostegno della stima i sè )
c) opprtunità di contatti sociali
d) obiettivi generati esternamenti . Obiettivi chiari e ben dichiarati
e) varietà ( nn ripetitività nei compiti)
d) chiarezza ambientale ( feedback su ciò che viene svolto.
Aggiungo che Avallone ha definito 9 fattori che portano alla demotivazione e quindi insoddisfazione
a) nn fornire una visione chiara che dia un senso all'attività individuale e collettiva)
b) porre obiettivi ripetitivi e privi di interesse
c) incrementare il senso di iniquità( V. Adams)
d) considerare chi lavora un numero quindi nn soddisfare il bisogno di riconoscimento
e) nn valorizzare la differenza e scoraggiare gli apporti creativi
f) affrontare problemi nuovi con categorie del passato
g) far prevalere il fare sul pensare
h) far prevalere la logica dell'editto su quella dell'ascolto
j) far prevalere un'autorità inibitoria anzichè promotrice
k) valorizzare la razionalità e atrofizzare le emozioni.
Come misurare la salute organizzativa : tassi di assenteismo , turnover commitment, senso di appartenenza e cittadinanza organizzativa , agggressività inabituale anaffettività lavorativa alto livello di gossip,rabbia, rancore verso l'organizzazione , rottura del contratto psicologico...
Bè mi sn dilungata un pò troppo ma temevo che ci fosse un misunderstanding e volevo puntuallizzare i caratteri del mio topic in quanto nn desideravo sapere chi è eccelso nell'accaparrarsi i milgiori talenti sul mercato o strategicamente bravo investendo nella ricerca e innovazione ...
Grazie Ciao
Anna
- 05 Oct 2009, 5:53 pm
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