Career Coach

Career Coach

This thread has been closed so unfortunately you can't post here any more.

Posts 11-14 of 14
  • Post visible to registered members
  • User photo
    (not a XING member)
    Re: Re: Re: Le paure di mettersi in proprio
    Si ma con 2 miei cognati che avevano già un'attività e mi chiesero di aiutarli visto che c'era bisogno di persone che supportassero il lavoro, quindi partenza soft... poi, da lì, mi sono staccato e ho sempre fatto l'autonomo, con varie esperienze e anche con vari momenti difficili... ma si superano :-))
  • Helga Ogliari
    Helga Ogliari    Group moderator
    The company name is only visible to registered members.
    Re: Re: Re: Re: Le paure di mettersi in proprio
    Ecco la mia esperienza.
    Ho lasciato un posto nell'ufficio marketing di una multinazionale per tornare alla mia vera passione: la formazione.
    Ma siccome in questo settore il posto fisso non esiste (o quasi) già sapevo che dinanzi a me c'era la prospettiva di una partita iva.
    Però non ho aperto subito una società. Mi sono trovata un paracadute: un lavoro a progetto capace di fornirmi un'entrata fissa per un anno nel periodo della maturazione della mia idea e soprattutto le competenze che mi mancavano.
    Ho quindi fatto la ghost writer di un noto coach.
    Nel frattempo ho definito con altre due persone un'idea imprenditoriale.
    Ci siamo conosciuti ben bene e poi abbiamo deciso di aprire la nostra società.



    Sebbene concordi con il consiglio di Davide di concentrarsi sulle soluzioni anziché sulle paure, visto che Antonio ci tiene vediamo di passarne in rassegna alcune.


    - "Il rischio di effettuare una scelta che ci condizionerà per tutta la vita."
    Certo le nostre scelte lasciano un segno nella nostra vita, ma non userei la parola condizionare perché sembra avere come presupposto che in caso di fallimento non c'è possibilità alcuna di rialzarsi e questo IO LO ESCLUDO!



    - Il peso di non poter staccare mai.
    Amo il mio lavoro. A volte lavoro nel week end e di sera ma questo non mi pesa affatto. Anche perché ho la possibilità di essere libera in momenti in cui un dipendente di solito è a lavoro.



    - Il dubbio che l'idea non sia poi così "brillante".
    Non penso di aver avuto un'idea brillante. Ciò che fa la differenza è come la propongo. Modesta ;-)





    - Il rischio di non trovare Clienti.
    Ecco perché c'è il marketing.



    Infine dico che la maggior parte delle altre paure sono riconducibili alla paura di fallire, ma mi chiedo e come la mettiamo con la paura di avere successo?
  • valter vianello
    valter vianello
    The company name is only visible to registered members.
    Re: Re: Re: Le paure di mettersi in proprio
    Ciao Antoni, raccolgo volentieri il tuo invito ad espandere un po' il discorso. Vediamo quali sono i punti che hai toccato:


    - paura che la scelta sia irreversibile: penso che nella vita ci sia sempre la possibilità di modificare le cose che non ci piacciono o non ci giovano; non me ne nascondo certo la difficoltà, ma cerco di pensare in positivo.


    - il peso di non staccare mai: mi capitava già negli ultimi anni da dipendenti, non penso che avvertirò grosse differenze.


    - il dubbio di aver fatto la scelta giusta: per ora non ho riscontri, ma il fatto di averci pensato a lungo mi porta a non avere remore.


    - il dubbio che l'idea non sia brillante: in realtà non ho inventato niente, l'idea l'hanno avuta molti altri prima di me; lavoro in un settore dove c'è molto spazio.


    - il rischio di non trovare clienti: è un rischio concreto, che si supera solo non smettendo mai di promuovere il proprio lavoro; per me, poi, il cliente soddisfatto è la migliore forma di pubblicità, perciò nel momento in cui svolgo bene il mio lavoro metto le base per avere lavoro anche in futuro.


    - il rischio di rimanere senza soldi e con debiti crescenti: per fortuna non ho avuto bisogno di investimenti, ed è una attività che non richiede particolari immobilizzazioni. In altri settori mi rendo conto che è più difficile, e bisona aver preparato bene il business plan.


    - il rischio di essere schiacciati da persone e imprevisti: qualche volta per gli imprevisti ci si può attrezzare, altre volte no: nella vita, certo, una dose di fortuna non guasta; i rapporti con gli altri dipendono anche da come ci poniamo in relazione noi, quindi bisogna impegnarsi sempre per curare le relazioni.


    - il coinvolgimento della famiglia: è fondamentale, perchè da soli tutto è più difficile. Io ho avuto la fortuna che mia moglie è stata dalla mia parte in questa scelta, e credo che ognno dovrebbe coinvolgere il partner nell'analisi che porta alla decisione.





    Spero di aver risposto a qualche tua curiosità. Sono comunque sempre a disposizione.