SCRIPTA
Posts 1-10 of 64
- Back
- Next
-
Giacomo GiuggioliThe company name is only visible to registered members.Esprimere la paura, con ironia
Mi sono sempre chiesto se esiste un modo per esprimere la paura. Non intendo il terrore. Non intendo il massimo grado dell' impaurimento. Intendo quel sottile "brividino" che a volte ci prende in delle situazioni strane. Tipo: corridio d'albergo di notte. Tutte le porte sono chiuse e si ha la sensazione che qualcuno ci stia spiando da dietro una di quelle porte. Oppure: tutto nella tua vita sta andando bene, è una giornata meravigliosa, e all'improvviso hai un deja vu di una sensazione sgradevole e la interpreti come una specie di ammonimento divino, un vaticino funesto. Poi la giornata prende una brutta piega e ti viene da pensare che si sia innescata una reazione a catena che in breve tempo ti travolgerà come una valanga. Certo, provi a riderci su. Anzi ci ridi su e con l'arma affilata dell'ironia tagli a fette la paura come con il Miracle Blade. Ma se la paura continua a strisciare sottilmente? Che fare? Che dire? MA SOPRATUTTO..CHE SCRIVERE?
Ciao a tutti
Giacomo
- 27 Feb 2007, 3:09 pm
-
Thomas Mazzette(not a XING member)Re: Esprimere la paura, con ironia
Ti rispondo solo ad una sola domanda ovvero la paura fa parte di noi stessi rifiutarla sarebbe inutile e purtroppo quella senzazione e una cosa prottetiva e quindi cosi rimarra per sempre
- 27 Feb 2007, 3:12 pm
-
Serena CanuThe company name is only visible to registered members.Re: Esprimere la paura, con ironia
Il frutto della notte: una premurosa angoscia ;)
Oppure zelante, amorevole, diligente. In ogni caso, qualcosa che dia l'idea che l'angoscia, il turbamento, ecc., siano lì per farti un "favore".
Ma forse non serve allo scopo ;)
- 28 Feb 2007, 10:17 am
-
Alex Badalic(not a XING member)Re: Esprimere la paura, con ironia
Quali sono gli archetipi della paura? basta che guardiamo in noi stessi, riflettendo a quanto abbiamo già provato in certe situazioni. Una volta individuati i sintomi che conosciamo bene, il gioco sta tutto nel essere capaci di metterli sucarta, ma questa è un'altra storia...
- 28 Feb 2007, 10:56 am
-
Giacomo GiuggioliThe company name is only visible to registered members.Re: Esprimere la paura, con ironia
Il concetto mi piace: ma è l'ossimoro che non mi convince. C'è una piece teatrale di Copi che si intitola "una visita inopportuna". Mi piacerebbe esprimere un concetto analogo: la parola "visita" contiene in sè quel tanto di gentilezza e di galateo che si bilancia perfettamente con la "maleducazione" contenuta nella parola "inopportuna". Angoscia è forse troppo forte?...potrebbe essere "timore".. "un timore reverenziale": però reverenziale sarebbe riferito non a chi prova il timore, com'è nell'uso comune (ovvero esempio: timore reverenziale degli arbitri per la juventus) ma l'attributo "reverenziale" sarebbe riferito al "timore" stesso. Non lo so...mi sto intrippando...continuiamo il brainstorming però..mi piace.
Grazie Serena.
Giacomo
- 28 Feb 2007, 12:03 pm
-
Serena CanuThe company name is only visible to registered members.Re: Esprimere la paura, con ironia
Dunque...
Visita mi piace! Per quanto riguarda l'angoscia, ho pensato anche io che fosse troppo forte, ma era per farti capire.
Timore è già meglio. O magari disordine?
Al posto di reverenziale, invece, io metterei qualcosa come "fedele", "fidato". Qualcosa che non ti lascia mai, insomma!
Non c'è di che
Serena
- 28 Feb 2007, 12:09 pm
-
Gaia De ScalziThe company name is only visible to registered members.Re: Esprimere la paura, con ironia
A me piace chiamarli "angoscini". Ovvero quella simpatica mattonata sullo sterno che ti arriva quando meno te lo aspetti. Non so se può essere classificata come paura, ma credo che alle volte si presenti anche così. Perché l'angoscia come la paura sono spesso provocate dal timore e dall'inquietudine di non farcela. La soluzione per farli sparire non la conosco ma credo sia tutta colpa della paranoia.
Gaia
- 12 Mar 2007, 10:35 pm
-
emilce dumitThe company name is only visible to registered members.Re: Esprimere la paura, con ironia
Io invece penso la Paura come qualcosa che mi paralizza, che mi lascia senza respiro, che mi toglie le sicurezze, e ..in un attimo vedo di fronte a me la mia fragilità......
Uno spazio infinito, un momento difficile di tracciare nel tempo, un oscuro segreto ci costringe a scegliere strade grigie ..sistematicamente uguali parallelecontinue.penso che la paura tante volte ci fa scegliere lo conosciutolo scontato laltro vicino a meinvece di fare un tuffo nel mare della diversità , della irrimediabile incertezza .
- 13 Mar 2007, 5:00 pm
-
Post visible to registered members
-
Giacomo GiuggioliThe company name is only visible to registered members.Re: Esprimere la paura, con ironia
In effetti la definizione di "angoscino" mi piace: è un vezzeggiativo che quasi quasi tiene compagnia. E credo che questo tipo di paura appunto, proprio perchè di minore intensità, ma di maggiore durata, una qualche compagnia la faccia. Ovvio che non sia un granchè come compagnia, però...mejo de niente!
A parte gli scherzi: io credo che sia proprio questo "spaventino" continuo il più micidiale di tutti: non è certo la grande paura o lo spavento supremo a rappresentare una minaccia per la nostra psiche o per il nostro equilibrio mentale. Almeno per me è così e non so se sia paranoia o timore autoindotto: certo è che a volte è proprio una creazione così piccola, eppure così mirabilmente architettata, che può far crollare anche gli uomini/donne d'acciaio. Quindi se volete far crollare qualcuno, regalategli un "angoscino", magari al momento vi ringrazierà pensando che si tratti di una nuova qualità di cioccolatini...ma poi..:D
- 13 Mar 2007, 5:31 pm
