XING Ticino - Southern Switzerland

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  • Maurizio Mazziero
    Maurizio Mazziero    Group moderator
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    Situazione economica nel Ticino
    Ieri mi sono recato nel Canton Ticino per alcuni incontri di lavoro.

    Costituisce un certo interesse per me, durante questi spostamenti, cercare punti di confronto per valutare la situazione economica italiana e quella svizzera, in particolare dei cantoni del Ticino e di Ginevra.

    La sensazione che ho avuto è stata di un ulteriore deterioramento nel corso degli ultimi mesi, un minore giro di affari nel settore dei servizi alle imprese e finanziari, accompagnato da un rallentamento del trend dei lavori di infrastrutture, in particolare le costruzioni di pubblico interesse.

    La crisi del settore finanziario, sembra particolarmente sentita nel Ticino, ancor più acuita dal provvedimento di scudo fiscale italiano. Il deflusso di capitali, pur non essendovi dati certi, sembrerebbe essere stato ingente; a farne le spese oltre le banche – UBS in testa, seguita da Credit Suisse – molte società fiduciarie, costrette alla chiusura o a forti ridimensionamenti che mettono a rischio la loro esistenza.

    Immutata la presenza turistico-residenziale, ovvero chi sceglie Lugano come soggiorno invernale in particolare da parte degli over 65. Apparente maggior frequentazione dei bar da parte della popolazione attiva, sintomo di ritmi lavorativi meno impegnativi.

    Al confronto Ginevra mantiene una buona capacità di reazione, grazie probabilmente alla forte presenza di organizzazioni internazionali e quale punto di incontri di affari con gli operatori del settore petrolio e gas, in particolare arabi e russi.

    La tensione abitativa si mantiene elevata – difficilissimo trovare alloggio a Ginevra – e le presenze nei grandi alberghi hanno segnato solo un lieve calo nel corso del 2009. La Città-Cantone mantiene un buon dinamismo anche nei lavori pubblici e nella manutenzione. La pulizia, punto dolente di alcune zone della città, mantiene un mediocre standard senza miglioramenti ma anche senza peggioramenti.

    I negozi, pur con alcuni ribassi importanti dei prezzi in particolare nell’abbigliamento, sono ben frequentati e gli acquisti non mancano. Situazione inversa per Lugano e il Ticino, dove appare esservi una lieve diminuzione degli acquisti.

    Per concretizzare meglio le sensazioni che ho avuto, ho verificato i conti pubblici del Canton Ticino. La previsione del 2010 evidenzia un risultato di esercizio negativo per 125,7 milioni di franchi, in peggioramento sulla stima dell’anno precedente di meno 76,2 milioni; i ricavi correnti preventivati sono di 2.954,7 milioni, solo leggermente più alti dei 2.915,3 dell’anno precedente, e spese correnti di 3.080,4 milioni, in crescita rispetto ai 2.991,6 precedenti.

    Il risultato totale per il 2010 si presenta negativo per 181,8 milioni di franchi, in peggioramento dai meno 123,5 milioni dell’anno precedente.

    Nella relazione di previsione si legge:
    “Il disavanzo 2010 del conto di gestione corrente è dovuto sia a motivi congiunturali, quindi agli effetti negativi che l'attuale crisi economica esercita sulle uscite e sulle entrate del Cantone, sia al permanere di una fragilità strutturale dei conti pubblici, nonostante la manovra di risanamento varata nel 2008, che costituisce un contributo importante ma non ancora conclusivo al raggiungimento dell’obiettivo di un equilibrio duraturo.

    Tenuto conto della criticità della situazione economica, il Consiglio di Stato ha rinunciato a presentare delle misure di risanamento aggiuntive dei conti con il presente preventivo, per non gravare le economie domestiche e le aziende ma anche per coerenza con le decisioni adottate nell'ambito del messaggio concernente le misure di sostegno all'occupazione e all'economia, evitando quindi di influenzare negativamente consumi e investimenti.”

    Ai fini di completezza di informazione va rilevato che Ginevra presenta budget amministrativi di previsione 2010 più che doppi rispetto al Ticino: entrate per 7.278 milioni e uscite per 7.636 milioni di franchi. Il risultato dell’anno sarà negativo per 358 milioni.

    Il presente articolo, come ben specificato, riporta le sensazioni che ho avuto nei miei recenti viaggi nel Canton Ticino; pur avendo consultato i bilanci degli Stati, le mie riflessioni non si basano su indagini più approfondite.
    Sono sensazioni che mi hanno abbastanza colpito e mi farebbe molto piacere se qualcuno che vive in Svizzera potesse dirmi che mi sono sbagliato.

    Un cordiale saluto
    Maurizio


    P.s. Ho riportato questo articolo anche nel forum da me moderato:
    Economia, investimenti ed hedging aziendale (https://www.xing.com/net/investi_hedging/)
    saranno graditi gli interventi di coloro che vorranno scrivere anche in quel gruppo.