XING Napoli

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  • Dr. Nilgün Birgören
    Dr. Nilgün Birgören    Premium Member   Group moderator
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    Tobin Tax europea
    Cari amici,

    Il premier britannico David Cameron si è detto contrario a un tassa sulle transazioni finanziarie europea, a meno che una tale Tobin Tax non venga applicata a livello mondiale. "Una tassa solo europea ci costerebbe posti di lavoro e gettito fiscale, sarebbe nefasta per tutto il continente da cui vedremmo andarsene moltissime aziende finanziarie" ha avvertito Cameron, intervistato dalla Bbc: "Io mi opporrò, a meno che il resto del mondo decida in tempi brevi di adottare una tassa simile". "Se i francesi vogliono applicare questa tassa nel loro Paese sono liberissimi di farlo", ha concluso Cameron commentando la possibile adozione da parte di Parigi di una Tobin Tax forse già entro febbraio.

    L'ipotesi era già stata respinta da Paris Europlace, organizzazione che rappresenta le piazze finanziarie francesi, contraria al varo di una "Tobin tax" se questa nascesse da un'iniziativa unilaterale di Parigi e non fosse adottata in sede europea. "Non è certo perché i finanzieri dicono di non voler essere tassati che li ascolteremo, non è affatto illogico ed è in ogni caso morale che le piazze finanziarie debbano contribuire all'uscita dalla crisi", ha ribattuto il sottosegretario per l'Edilizia popolare, Benpoit Apparu, intervistato dall'emittente francese Radio J.

    Buon anno,
    Nilgun
  • Dr. Nilgün Birgören
    Dr. Nilgün Birgören    Premium Member   Group moderator
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    Il rating di Italia nel mirino di Standard and Poor's
    Standard and Poor's è pronta a tagliare il rating di Italia, Spagna e Portogallo di due scalini, mentre la Francia e l'Austria sarebbero declassate di uno. A dirlo è il quotidiano finanziario francese Les Echos citando fonti non precisate. Sempre secondo le fonti di Les Echos, l'annuncio ufficiale arriverà da parte di S&P alle 22.30 ora italiana, dopo la chiusura di Wall Street, non alle 21 come riportato in precedenza da altre fonti. Le grandi banche internazionali dell'Istituto internazionale della finanza (Iif) hanno intanto sospeso i negoziati con Atene sulle modalità di ristrutturazione del debito pubblico della Grecia. I colloqui non avrebbero portato a una risposta costruttiva da parte di tutti gli attori in campo", si legge sul comunicato dell'Istituto internazionale della finanza. Dopo la diffusione dei primi rumors sul possibile taglio di rating di alcuni Paesi europei le Borse del vecchio continente hanno subito una brusca virata in negativo. Chiusura in ribasso per Piazza Affari dove l'indice Ftse Mib ha ceduto l'1,2% a 15.011,09 punti. Giù anche gli altri listini europei: a Francoforte il Dax ha ceduto lo 0,58% mentre a Parigi il Cac40 ha lasciato sul terreno lo 0,11% e a Londra il Ftse100 ha perso lo 0,46%. Sui cali, arginati nelle battute finali, hanno inciso le indiscrezioni circolate nel primo pomeriggio di imminenti downgrade in arrivo da S&P. Anche l'euro in forte calo nei confronti del dollaro la voci sui downgrade. La moneta unica è scesa nuovamente sotto quota 1,27 dollari.
  • Dr. Nilgün Birgören
    Dr. Nilgün Birgören    Premium Member   Group moderator
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    Moody's taglia il rating dell'Italia
    Ancora una volta la scure di Moody's si abbatte sull'Italia. L' agenzia statunitense ha infatti abbassato il rating del nostro Paese portandolo da A2 ad A3, lasciando intravedere nuovi tagli se la situazione nell'Eurozona non migliorerà. Ma anche se le riforme messe in campo dal governo Monti non andranno a buon fine.

    La decisione di Moody's arriva a pochissimi giorni dalla missione negli Usa del primo ministro Mario Monti, che ha illustrato le misure e le riforme decise dal suo esecutivo al presidente Barack Obama ma anche alla comunità finanziaria statunitense, con una storica visita a Wall Street. Nonostante ciò gli analisti di Moody' s - che hanno tagliato anche il rating di Spagna e Portogallo e minacciano la tripla A di Francia, Regno Unito ed Austria - vedono alcuni punti deboli che condizionano il nostro Paese.

    Innanzitutto le incertezze legate alla situazione in Europa: dal rischio default della Grecia alle difficoltà che i leader stanno ancora dimostrando nel mettere a punto una valida rete di protezione del sistema finanziario e una riforma delle proprie istituzioni. Senza contare le prospettive economiche in via di costante deterioramento, soprattutto in alcuni Paesi tra cui proprio l'Italia. Tutto ciò - spiegano gli analisti dell'agenzia - rischia di pesare ulteriormente ''sulla già fragile fiducia dei mercati'' verso i Paesi con i maggiori problemi sul fronte dei debiti sovrani.

    Per Moody's ci sono poi le incertezze legate in maniera specifica alla situazione italiana: sia quella economica, con una recessione che si riaffaccia prepotentemente alla porta, sia quella dei conti pubblici, a partire dall' elevatissimo livello del debito pubblico e dagli altissimi costi per rifinanziarlo. Terzo - sottolinea Moody's - c' e' un altro '' rischio significativo'': quello che il governo italiano non riesca a centrare gli obiettivi di risanamento a causa della marcata e persistente debolezza strutturale dell' economia del Paese. E qui sarà fondamentale quello che il governo Monti riuscirà ad ottenere sul fronte delle riforme strutturali, da quella del mercato del lavoro alle liberalizzazioni.

    Anche da questo dipenderanno le prossime decisioni dell'agenzia di rating, che per il nostro Paese conferma un outlook negativo legato sopratutto ad un possibile peggioramento della crisi del debito nell'Eurozona. Non a caso anche il rating di Madrid è stato tagliato di ben due scalini (da A1 ad A3), insieme a quello di Lisbona (da Ba2 a Ba3). Rivisto al ribasso anche il rating anche di Slovenia, Slovacchia e Malta.