XING Napoli

XING Napoli

Posts 1-3 of 3
  • Dr. Nilgün Birgören
    Dr. Nilgün Birgören    Premium Member   Group moderator
    The company name is only visible to registered members.
    A Sorrento l'industria alimentare a l'alta cucina
    A SORRENTO I BIG DELL’INDUSTRIA ALIMENTARE CAMPANAINCONTRANO I PROTAGONISTI DELL’ALTA CUCINA

    Industriali dell'agroalimentare campano uniti con i protagonisti dell'alta cucina della Penisola sorrentina e dell'isola di Capri. Si incontreranno venerdì 16 aprile a Piano di Sorrento, presso l'azienda Villa Massa dei fratelli Sergio e Stefano Massa, per approfondire le potenzialità di un territorio, quello sorrentino, caratterizzato da tipicità enogastronomiche e culturali d'eccellenza, con flussi turistici di qualità attratti dal bien vivre, fatto non solo da panorami mozzafiato, da grandi alberghi dotati di ogni comfort, da pagine straordinarie di storia e cultura, ma anche dalla cucina di qualità e dai suoi prodotti.
    L’iniziativa, che per la prima volta mette a confronto il sistema della ristorazione stellata con quello delle eccellenze aziendali alimentari in vista della realizzazione di un Focus permanente tra le due categorie, è promossa dall’azienda Villa Massa insieme alla Sezione Industria Alimentare dell’Unione Industriali di Napoli presieduta da Carmine Caputo. Rientra nell’ambito dei Consigli itineranti avviati a fine 2009 dalla Sezione con la visita allo stabilimento Besana spa.
    Nell'industria agroalimentare la Campania è leader nel Mezzogiorno, con all’attivo circa 7 mila aziende ed un fatturato di 5,5 miliardi di euro, un valore dell’export pari a 2224,15 milioni di euro (l’8,8% del totale nazionale).
    Il sistema alimentare campano costituisce uno dei settori di traino dell’economia regionale. La regione vanta ben 8 DOP riconosciute UE (tra le quali: mozzarella di bufala campana, pomodoro S. Marzano, 3 oli extra vergine di oliva e, last but not least, la pizza napoletana specialità tradizionale garantita) 8 IGP registrate UE (tra le quali: mela annurca Campana, limone di Sorrento, limone costa d’Amalfi, carciofo di Paestum) e diversi altri marchi in via di registrazione, ai quali vanno aggiunti i 30 vini certificati (3 DOCG, 18 DOC, 9 IGT), le paste artigianali e ben 333 prodotti tradizionali.
    L’industria agroalimentare nazionale ha fatturato nell'ultimo anno 120 miliardi, confermandosi al secondo posto dopo il settore metalmeccanico. Il comparto conta 400.000 addetti per 32.300 aziende. Con un export pari a 19 Mld di euro, mentre l’import si attesta a 14,6 Mld. L’attivo commerciale è così di 4,4 Mld di euro.
    Nel complesso il settore ha accusato un calo di appena il 2,1% rispetto al 2008, a fronte del –18,5% registrato dal totale industria del Paese.
    Sull’arco temporale 2000-2009, la produzione alimentare è cresciuta del 9,8%, a fronte dell’arretramento del –18,0% del totale industria nazionale.
    Per quanto concerne l'export, nell’arco 2000-2009 l’espansione del settore in valuta corrente è stata pari al +52,4%, con un vantaggio ancora più marcato di quello messo a segno dalla produzione: si confronta infatti col +7,1% del totale Italia.
    La regione più brillante nei primi nove mesi 2009, in controtendenza col trend calante del settore a livello nazionale, è stata proprio la Campania, che ha segnato un +8,6% sul corrispondente periodo 2008.
    La Campania svetta anche per incidenza dell’export sul fatturato: 31%, grazie alla spinta del comparto conserviero vegetale, di cui è leader nel Paese.


    Ufficio Stampa - Tel.081/5836123
  • Dr. Nilgün Birgören
    Dr. Nilgün Birgören    Premium Member   Group moderator
    The company name is only visible to registered members.
    SORRENTO: L’INDUSTRIA ALIMENTARE SI CONFRONTA CON I GRANDI CHEF
    A SORRENTO L’INDUSTRIA ALIMENTARE SI CONFRONTA CON I GRANDI CHEF
    Forum sabato 4 dicembre all’Hotel “Centro Congressi Hilton” di Sorrento

    L’individuazione di modelli e percorsi organizzativi di interazione ed integrazione tra Industria Alimentare e mondo della ristorazione stellata come modalità di valorizzazione del sistema produttivo campano, con positive ricadute anche per il comparto turistico. E’ questo il tema del Forum promosso dall’Unione Industriali di Napoli sabato 4 dicembre, alle ore 15.00, presso l’Hotel “Centro Congressi Hilton” di Sorrento, via Sant’Antonio 13. Lo scopo è sviluppare forme di cooperazione basate su strategie di pianificazione che prevedano una maggiore attenzione al territorio, con un approccio che tenga conto delle interdipendenze tra industria alimentare e settore della ristorazione.
    L’incontro sarà introdotto dal Presidente dell’Unione Industriali di Napoli, Giovanni Lettieri. Seguiranno gli interventi del Presidente della Sezione Industria Alimentare dell’Unione, Carmine Caputo e degli Chef Giuseppe Aversa, de “Il Buco”, Mariella Caputo, della “Taverna del Capitano”, Michele De Leo, de “L’Accanto”, Danilo Di Vuolo, del “Ristorante Maxi” e Gennaro Esposito, della “Torre del Saracino”. Nel corso dell’incontro si svolgerà una Tavola Rotonda tra gli Chef e i rappresentanti dell’Industria Alimentare. Interverranno, tra gli altri, Daniele Rossi, Direttore Generale di Federalimentare, Ottavio Cagiano de Azevedo, Direttore Generale di Federvini, Carmine Caputo e Mario Pagliari, rispettivamente Presidente della Sezione Industria Alimentare e della Sezione Turismo dell’Unione Industriali di Napoli, gli Chef Giuseppe Aversa, Mariella Caputo, Michele De Leo, Danilo Di Vuolo e Gennaro Esposito, il Direttore della Filiale Imprese Centro Direzionale del Banco di Napoli, Salvatore Improta, e il Docente dell’Università Agraria di Portici, Vincenzo Fogliano.

    Ufficio Stampa - Tel.081/5836123
  • Dario Giordano
    Dario Giordano    Group moderator
    The company name is only visible to registered members.
    Re: SORRENTO: L’INDUSTRIA ALIMENTARE SI CONFRONTA CON I GRANDI CHEF
    Salve a tutti. Leggo questi comunicati sugli incontri, i seminari, i convegni.
    Tutto molto bello, tutto molto "elegante", tutto molto politically "correct".
    Nella situazione in cui versa l'Italia (e la Campania in particolare), bisogna forse fare meno tavole rotonde e rimboccarsi le maniche.
    Le tavole rotonde, di per sè, non sono un male, anzi ! Però, se ad esse non fa seguito un'azione concreta, delle leggi chiare che sblocchino la ns economia, il resto è "fuffa".
    Lavorando al CIS, viviamo una realtà in cui il tempo è il peggior nemico ed il lavoro il miglior alleato.
    CI TENGO A PRECISARE CHE QS NON E' UNA POLEMICA CON CHI REDIGE BRILLANTEMENTE TALI ARTICOLI.

    GRAZIE E BUON LAVORO