XING Napoli
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Lidia Merola Group moderatorThe company name is only visible to registered members.IL CULTO DEL CAFFE’... ‘e passa ‘o tiemp...
A Napoli, il caffè non è solo una bevanda, ma un comportamento che scandisce il tempo in una città che all’apparenza sembra vivere fuori da ogni consuetudine. E’ la tipicità di un popolo aperto e conviviale, l’occasione per incontrarsi, per dialogare, per fermarsi a pensare. Il caffè, a Napoli, è un rito che va al di là del tempo e dei costumi…
A casa o in una delle tante caffetterie, il caffè è una costante della giornata del napoletano. E’ curioso e divertente ascoltare nei bar le varie disquisizioni su come prendere il caffè. C’è chi richiede la tazza calda, appena tolta dall’acqua bollente, chi ritiene che il caffè debba essere gustato in un piccolo bicchiere di vetro, chi, invece, disdegna le caffetterie che usano polvere di caffè “industriale” e va alla ricerca di quelle che hanno caffè torrefatto da macinare. Ed ancora, la scuola napoletana suggerisce di bere un bicchiere d’acqua prima della degustazione del caffè per assaporarne meglio l’aroma, quella palermitana consiglia il contrario; “è preferibile introdurre lo zucchero nella tazza prima del caffè o zuccherarlo dopo averlo versato?” Davanti al bancone di un bar o seduti all’aperto, dai discorsi sul caffè la chiacchierata si allarga a vari argomenti... ‘e passa ‘o tiemp.
- 20 Sep 2009, 8:14 pm
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Armando De Rosa Group moderatorThe company name is only visible to registered members.Re: IL CULTO DEL CAFFE’... ‘e passa ‘o tiemp...
Per me l’odore della moka è ogni volta causa scatenante di potenti e piacevolissimi flash back. Spesso il suo aroma mi riporta poco più che ventenne, in pausa tra i libri di economia, nella mia vecchia casa, con il caffè di mammà tra le mani. Il caffè di casa è poco denso, quasi privo di corpo ma l’aroma quasi sempre è più gradevole del suo cugino dell’esercizio pubblico. Ma non è meno buono di quello del bar, è solo diverso. E’ diverso perché è diverso il suo utilizzo. Il caffè del bar viceversa, preso durante una “dura” giornata di impegni, è più da considerarsi “la tregua”, il cessate-il-fuoco delle più efferate battaglie lavorative. Credo che il caffè a Napoli sia da considerarsi soprattutto un mezzo.
P.s. Lo zucchero al bar va messo a tazza vuota, direttamente dal barman, prima della mescita. In caso contrario lo zucchero trascina con se la cremina sul fondo e priva la miscela di quella leggerezza tipica dei migliori bar. Provare per credere.
- 20 Sep 2009, 10:10 pm
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Salvatore MenaleThe company name is only visible to registered members.Re^2: IL CULTO DEL CAFFE’... ‘e passa ‘o tiemp...
Quanto avete ragione!
Per lavoro mi tocca stare 10 gg al mese in Atene...ovviamente la prima cosa a cui ho pensato non appena recatomi nella capitale ellenica è stata portarmi la mia moka e diverse confezioni di Kimbo (posso scrivere la marca giusto? :) ).
Quando però sono fuori nei bar (da quelle parti) il caffè, che li si chiama Espresso Metrio è composto da
un enorme bicchiere di caffè lungo, shakerato con panna, ghiaccio, zucchero e cannella...
...non posso dire che è male...ma per chi come me è di Napoli, credo che ciò di cui sto parlando è quanto di più lontano possa esistere dalla ns. cara "tazzulella e cafè"...
- 21 Sep 2009, 10:04 am
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Lidia Merola Group moderatorThe company name is only visible to registered members.Re^4: IL CULTO DEL CAFFE’... ‘e passa ‘o tiemp...
Concordo sullo zucchero prima del caffè al bar....
Sono una patita del caffè in generale, mi piace anche quello americano, ma quello vero non la versione italiana allungata dell'espresso.
Per la moka... ah se ripenso al caffè preparato con quella napoletana da mia nonna: quello sì che era un rito e a questo punto non posso fare a meno di ricordare il grande Eduardo nel magnifico monologo di Questi Fantasmi.
Edoardo illustra con maestria sopraffina, al dirimpettaio Prof. Santanna, come si realizza un buon caffè.
" A noialtri napoletani, toglierci questo poco di sfogo fuori al balcone... Io, per esempio,; a tutto rinuncierei tranne a questa tazzina di caffè, presa tranquillamente qua, fuori al balcone, dopo quell'oretta di sonno che uno si è fatta dopo mangiato. E me la devo fare io stesso, con mani. Questa è una macchinetta per quattro tazze, ma se ne possono ricavare pure sei, e se le tazze sono piccole pure otto per gli amici... il caffè costa cosi' caro... (Ascolta, poi) Mia moglie non mi onora queste cose non le capisce E' molto piu' giovane di me, sapete, e la nuova generazione ha perduto queste abitudini cbe, secondo me, sotto un certo punto di vista sono la poesia della vita; perché, oltre a farvi occupare il tempo, vi danno pure una certa serenità di spirito. Neh, scusate Chi mai potrebbe prepararmi un caffè come me lo preparo io, con lo stesso zelo... con la stessa cura Capirete che, dovendo servire me stesso, seguo le vere esperienze e non trascuro niente... Sul becco... lo vedete il becco? (Prende la macchinetta in mano e indica il becco della caffettiera) Qua, professore, dove guardate? Questo... (Ascolta) Vi piace sempre di scherzare.... No, no... scherzate pure... Sul becco io ci metto questo coppitello di carta... (Lo mostra) Pare niente, questo coppitello ci ha la sua funzione... E gia' perché il fumo denso del primo caffe' che scorre, che poi e il piu carico, non si disperde. Come pure, professo', prima di colare l'acqua, che bisogna farla bollire per tre o quattro minuti, per lo meno, prima di colarla dicevo, nella parte interna della capsula bucherellata, bisogna cospargervi mezzo cucchiaino di polvere appena macinata piccolo segreto! In modo che, nel momento della colata qua, in pieno bollore, gia' si aromatizza per conto suo. Professo' voi pure vi divertite qualche volta, perché, spesso, vi vedo fare al vostro balcone a fare la stessa funzione. (Rimane in ascolto) E io pure. Anzi, siccome, come vi ho detto, mia moglie non collabora, me lo tosto da me... (Ascolta) Pure voi, professo' ?.... E fate bene... Perché, quella, poi, è la cosa piu difficile: indovinare il punto giusto di cottura, il colore... A manto di monaco..... Color manto di monaco. È una grande soddisfazione ed evito pure di prendermi collera, perché se, per una dannata combinazione, per una mossa sbagliata, sapete... ve scappa 'a mano o' piezz' 'e coppa, s'aunisce a chello 'e sotto, se mmesca posa e ccafè... insomma, viene una zoza ... siccome l'ho fatto con le mie mani e nun m' 'a pozzo piglia' cu nisciuno, mi convinco che è buono e me lo bevo lo stesso. (II caffè ormai è pronto) Professo', è passato. (Versa il contenuto della macchinetta nella tazza e si dispone a bere) State servito?... Grazie. (Beve) Caspita, chesto è cafè... (Sentenzia) È ciucculata. Vedete quanto poco ci vuole per rendere felice un uomo: una tazzina presa tranquillamente qui fuori... con un simpatico dirimpettaio... Voi siete simpatico, professo'...
- 21 Sep 2009, 12:37 pm
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Dario Meo Premium Member Group moderator AmbassadorThe company name is only visible to registered members.Re^5: IL CULTO DEL CAFFE’... ‘e passa ‘o tiemp...
che grande monologo ..che citazione...scuola di recitazione !!!
,-)
- 21 Sep 2009, 12:39 pm
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Armando De Rosa Group moderatorThe company name is only visible to registered members.Re^6: IL CULTO DEL CAFFE’... ‘e passa ‘o tiemp...
Ma se dico che mi piace Sturbucks faccio peccato? Per chi conosce l'ambiente trovo che quel bel bicchierone scuro, gustato lentamente a mò di the, comodamente seduto nel meltin-pot delle grandi capitali, con il mio portatile collegato, mi dà una sensazione di libertà e beatitudine....
Trovo squisito anche il nestcafè greco di cui parla Salvatore. Ma avete provato il caffè espresso caldo versato su ghiaccio in voga d'estate a Lecce? Sansational. Complimenti per la citazione, grande Eduardo.
- 21 Sep 2009, 3:29 pm
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Lidia Merola Group moderatorThe company name is only visible to registered members.Re^7: IL CULTO DEL CAFFE’... ‘e passa ‘o tiemp...
siamo in due allora a fare peccato
- 21 Sep 2009, 3:41 pm
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Salvatore MenaleThe company name is only visible to registered members.Re^8: IL CULTO DEL CAFFE’... ‘e passa ‘o tiemp...
Armando a dire il vero, vi seguo anche io a ruota libera (amo il Pumpkin)...
..magari quando hai 2 ore di tempo ed il laptop con te (sono sicuro che molti di voi capite cosa intendo).
Quante ne conoscete in Italia di Starbucks ?
Già so la riposta...in Grecia ve ne sono 60!
Che dire apriamo un gruppo sulla richiesta di Sturbucks in Italia?
- 21 Sep 2009, 4:05 pm
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