XING Napoli

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  • Paolo Capozzi
    Paolo Capozzi
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    Re^10: IL CULTO DEL CAFFE’... ‘e passa ‘o tiemp...
    Se aprisse STARBUCKS in Italia farebbe un successone. Chi si ricorda, soprattutto quando aprì a Napoli in Via San Felice, gli strali e le cassandre su quanto tempo potesse durare un Mc Donalds in Italia ma in special modo a Napoli?
    Dopo forse 15 anni gli italiani ed i napoletani amano il fast food allo stesso modo in cui amano la pizza. Potenza del marketing e del gusto. Molte gente e molti giovani adesso viaggiano molto più di prima. La legge del low-cost. Il gusto (culinario e non solo...) si è omologato. Io dico che s'aprisse STARBUCKS in Italia avrebbe, per alcune delle ragioni suddette, lo stesso successo che ottiene in altri paesi europei.
    STARBUCKS sarebbe vincente perché al di la del prodotto preso singolarmente (è buono, è cattivo, costo poco o costa molto), come tutte le grandi catene e brand internazionali, ha creato e ti vende un mondo.
  • Armando De Rosa
    Armando De Rosa    Group moderator
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    Re^11: IL CULTO DEL CAFFE’... ‘e passa ‘o tiemp...
    Questa discussione mi rincuora. Nella mia ipocondiaca megalomania pensavo di essere il solo a provare certi piaceri qui in città. Sono contento, che bella gente.
  • Salvatore Menale
    Salvatore Menale
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    Re^12: IL CULTO DEL CAFFE’... ‘e passa ‘o tiemp...
    Caro Paolo tecnicamente concordo con te.
    Per il management però l'apertura di uno store in Italia non è abbastanza remunerativo.

    2 anni fa sono stato più volte negli States per Dunkin' Donuts: ero pazzo dell'idea di aprirne uno in Roma,
    non c'è stato niente da fare. Non sono valse garanzie, ipotetiche fideussioni, un c.v. di tutto riguardo...

    ....ecco perchè ai più tocca andare all'estero...e qui non la finiremmo più di discutere.

    A presto
  • Paolo Capozzi
    Paolo Capozzi
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    Re^13: IL CULTO DEL CAFFE’... ‘e passa ‘o tiemp...
    @ Salvatore: effettivamente se una di questa catene, decidesse d'aprire mai in Italia, lo dovrebbe fare dedicando un'area con più aperture. Nel caso di Starbucks conterebbe molto l'organizzazione e la logistica, anche perché, tutto quello che vendono a livello food, non è assolutamente "prodotto" nel PV ma solamente esposto.
    Certo è complicato ma, una struttura del genere saprebbe come aggredire ed organizzarsi sul mercato.
  • Lidia Merola
    Lidia Merola    Group moderator
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    Re^14: IL CULTO DEL CAFFE’... ‘e passa ‘o tiemp...
    Anche a me fa piacere vedere che dall'espresso napoletano la discussione si sia allargata ad altri gusti e altri riti. Si perchè anche nel caso di quello americano, anche se in termini diversi, siamo di fornte a un modo diverso (per infusione) di utilizzare un prodotto (il caffè) che, in ogni caso, lascia il modo di apprezzare (a chi piace) le svariate miscele che si hanno a disposizione. Completamente opposto a qualcisasi concetto di omologazione del gusto. Si assiste, invece, oggi ad una presa di coscienza sulla corretta, sana e, quindi, buona alimentazione, che va proprio contro Mc Donald's. Senza voler entrare nel merito salutistico di un hamburger della famosa catena, ma soffermandomi solo sulla preparazione e presentazione, credo che chi ha una cultura del gusto (che non deve necessariamente soffermarsi a quella italiana) e della qualità del cibo disdegni quel tipo di alimenti. Ritornando alla presa di coscienza, e anche di "identità", purtroppo se ne sono accorte anche le grandi multinazionali (tra cui Mc Donald's con le sue pubblicità sulla qualità e sulle tradizioni) che stanno improntando le loro campagne proprio su quegli aspetti che dovrebbero essere ricercati da tutti quando si va a fare la spesa o a mangiare fuori, facendo attenzione, però, a leggere le etichette e a non farsi guidare solo dalla pubblicità.
    This post was modified on 22 Sep 2009 at 12:10 pm.
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    Luca Sacchettino
    (not a XING member)
    Re^15: IL CULTO DEL CAFFE’... ‘e passa ‘o tiemp...
    "...scusate il ritardo" ma eccomi qua ad affrontare una questione che stesso io mi sono posto 4 anni fa al ritorno da Londra (Starbucks).
    Io penso che Starbucks non sia ancora arrivato in Italia per il semplice fatto che ancora nessuno "di potente" ci ha buttato l'occhio, ma succederà presto, forse non a Napoli, ma in altre città sicuramente...

    Il caffè napoletano è una icona reale che da secoli si e ci differenzia nel mondo (dovrebbe essere un prodotto docg). Quel gusto, quell'aroma e perchè no un rito che esula dal "bere la bevanda" - come il te per i londinesi - c'è chi ricerca la migliore miscela di caffè, chi invece giura che la giusta acqua è fondamentale o semplicemente chi nel caffè ritrova il pretesto per gustarsi avidamente una sigaretta.

    Comunque sia è per noi importante quanto la nostra "napoletanità".