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Bruno Resmini Buongiorno, mi presento
Nel ringraziarvi per avermi ammesso al vostro gruppo, mi presento: ho 63 anni e sono un dirigente industriale in pensione, attualmente sono mediatore Civile e Commerciale accreditato presso IMECO di Milano che è un organismo di mediazione e conciliazione paritetica facente capo alla Lega Consumatori, oltre a ciò sono consulente di processo negli ambiti della gestione aziendale, amministrazione e marketing ed opero presso CSR Formazione di Milano quale freelance, mi occupo anche di Green Economy in qualità di Energy Broker presso NWG s.r.l.gestendo e sviluppando rete vendite. Cordiali saluti e buon lavoro a tutti voi, Bruno
Nur für XING Mitglieder sichtbar Network Marketing
Oggi riflettevo su quanto i pregiudizi siano duri a morire. Molti associano l'idea del Network Marketing o della vendita Multilevel a qualcosa di oscuro, poco chiaro, scorretto… un sistema basato sull'inganno e la presa in giro, in cui non conta la bontà del prodotto o servizio offerto, ma unicamente la messa in atto di strategie di vendita più o meno manipolative. È talmente radicato questo preconcetto che la maggior parte dei siti dedicati alle offerte di lavoro non permette di pubblicare annunci che riguardino le opportunità in questo settore. E questo appunto a prescindere, senza che vi sia alcuna valutazione della serietà dell'azienda di riferimento, della sua eticità e della bontà del prodotto/servizio offerto. Eppure in un contesto quale è quello attuale di forte crisi, in cui il lavoro dipendente coincide sempre più col precariato e con il mancato riconoscimento delle competenze e del valore delle persone, il Network Marketing può offrire una concreta possibilità di realizzazione. Certo, sarebbe più che doveroso valutare l'eticità e la serietà di chi opera in questo campo, cosa che andrebbe a vantaggio sia dei sistemi e delle aziende meritevoli che delle persone in cerca di lavoro.
Il successo e il guadagno nel campo del Network Marketing non sono tuttavia assicurabili, questo perché in parte il Network Marketing è assimilabile a un'attività imprenditoriale in cui una delle variabili più importanti è rappresentata dalle qualità personali dell'imprenditore in termini di determinazione, intuizione, creatività, capacità di superare gli ostacoli, apprendere dagli errori e andare avanti.
Non so, forse è anche questo in qualche modo che alimenta la sfiducia nel sistema di Network Marketing: è richiesto di mettersi in gioco, e la cosa può giustamente fare paura soprattutto quando si teme che il gioco non valga la candela.
È proprio per questo che sarebbe davvero utile liberarsi dei pregiudizi e informare adeguatamente su una realtà lavorativa che di fatto è in costante espansione e rappresenta secondo molti dei maggiori studiosi di economia e secondo molti dei più grandi imprenditori del nostro tempo il settore lavorativo del futuro per eccellenza.
Potenzialmente il Network Marketing rappresenta infatti non solo una possibilità di guadagno (extra o principale a seconda delle esigenze e dell'impegno che ci si mette), ma la possibilità di conciliare il lavoro svolto con le proprie passioni, i propri valori e il proprio tempo lasciando spazio a quelle aree della vita normalmente fagocitate dai lavori di tipo tradizionale. Lasciando spazio alla famiglia, a se stessi, alle amicizie… per curare quegli aspetti che sono essenziali per vivere bene e svilupparci come esseri umani.
Propongo un punto di vista differente: vedere il Network Marketing come una forma neutra, uno strumento che in sé non è né buono né cattivo, ma altamente efficace nel veicolare prodotti, servizi, idee, stili di vita che – se orientati al benessere della persona, della società e dell'ambiente – possono rappresentare un valore aggiunto per tutti.
Alfredo Molgora INFO SU RICERCHE PER CONSUMO CONSAPEVOLE e spiegazione semplice
Riporto con preghiera di condivisione.
Purtroppo in Italia ancora non esiste una "cultura" del consumo consapevole. Se così fosse ognuno che leggerà queste info terminerebbe di acquistare i prodotti di queste aziende come ho fatto da tempo...
pazienza...è un poco lungo ma utilissimo e specifico!
Prodotti CANCEROGENI e ONCOGENICI
E' stato fatto uno studio,circa 5 anni fa, da due scienziati modenesi in collaborazione con Beppe Grillo, in cui si dimostra che vi sono prodotti alimentari regolarmente venduti in Italia e nel mondo, che contengono particelle di metalli pesanti altamente cancerogene, provenienti dal fumo di "termovalorizzatori", che altro non sono se non INCENERITORI DI RIFIUTI.
Come testimonia Grillo nel suo spettacolo, queste micro particelle sono molto più pericolose delle macroparticelle dei gas di scarico delle auto, (le quali si depositano nei polmoni e comportano tosse e asma) perchè entrano nel nostro sangue e si annidano negli organi rimanendovi per sempre e provocando purtroppo gravi forme di cancro.
E' necessario quindi che chiunque legga questa email, comunichi a tutti i suoi amici, parenti,conoscenti che ci sono delle aziende che ci stanno avvelenando consapevolmente.
ECCO LE MARCHE E I PRODOTTI RISULTATI POSITIVI ALLE ANALISI SULLA PRESENZA DI METALLI PESANTI:
PANE PANEM
CORNETTO SANSON
BISCOTTO MARACHELLA SANSON
OMOGENEIZZATI PLASMON AL MANZO
OMOGENEIZZATI PLASMON AL PROSCIUTTO E VITELLO
CACAO IN POLVERE LINDT
TORTELLINI FINI
HAMBURGER MC DONALDS
MOZZARELLA GRANAROLO
CHEWING GUM DAYGUM PROTEX PERFETTI
INTEGRATORI FORMULA 1 E 2 HERBALIFE
PANDORO MOTTA
SALATINI TINY ROLD (USA)
BISCOTTI OFFELLE BISTEFANI
BISCOTTI GALLETTI MULINO BIANCO BARILLA
BISCOTTI MACINE MULINO BIANCO BARILLA
BISCOTTI GRANETTI MULINO BIANCO BARILLA
NASTRINE MULINO BIANCO BARILLA
BAULETTO COOP
PLUMCAKE GIORLETTO BISCOTTI
BISCOTTI RINGO PAVESI
PANE CARASAU I GRANAI DI QUI SARDEGNA
PANE CIABATTA ESSELUNGA
PANE MORBIDO MULINO BIANCO BARILLA
PANEANGELI CAMEO
NESSUNA DI QUESTE AZIENDE HA AVUTO LA DIGNITA' DI RISPONDERE ALLE LETTERE CHE GLI HANNO INVIATO I DUE RICERCATORI , AI QUALI TRA L'ALTRO STANNO CERCANDO DI SEQUESTRARE I MICROSCOPI DI PROPRIETA' DELL'UNIVERSITA'.
FORSE MOLTI DI VOI GIA' SAPEVANO TUTTO QUESTO, MA NON AVENDONE LA CERTEZZA HO VOLUTO INFORMARVI LO STESSO.
E’ in arrivo l’uomo bionico. I metalli che ingeriamo ci stanno trasformando in ferramenta ambulanti.
L’elenco che segue riporta alcuni metalli contenuti in prodotti che mangiamo tutti i giorni, metalli come Titanio, Cobalto, Argento.
Basta saperlo. Come per le sigarette è sufficiente aggiungere un’etichetta con su scritto: “Attenzione, vetro all’interno”, oppure “Piombo, Bismuto e Solfato di Bario possono produrre effetti collaterali”.
L’elenco:
Pandoro Motta: Alluminio, Argento
Salatini Tiny Rold Gold (USA): Ferro, Cromo, Nichel (cioè acciaio), Alluminio
Biscotti Offelle Bistefani: Osmio, Ferro, Zinco, Zirconio, Silicio-Titanio
Biscotti Galletti Barilla: Titanio, Ferro, Tungsteno
Macine Barilla: Titanio
Granetti Barilla: Ferro, Cromo
Nastrine Barilla: Ferro
Plum cake allo yogurt Giorietto Biscotti: Ferro. Cromo
Ringo Pavesi: Ferro, Cromo, Silicio, Alluminio, Titanio
Pane carasau (I Granai di Qui Sardegna): Ferro, Cromo
Pane ciabatta Esselunga: Piombo, Bismuto, Alluminio
Pane morbido a fette Barilla: Piombo, Bismuto, Alluminio
Paneangeli Cameo: Alluminio, Silicio
Pane Panem: Ferro, Nichel, Cobalto, Alluminio, Piombo, Bismuto, Manganese
Cornetto Sanson (cialda): Ferro, Cromo e Nichel (cioè acciaio)
Biscotto Marachella Sanson: Silicio, Ferro
Omogeneizzato Manzo Plasmon: Silicio, Alluminio
Omogeneizzato Vitello e Prosciutto Plasmon: Ferro, Solfato di Bario, Stronzio, Ferro-Cromo, Titanio
Cacao in polvere Lindt: Ferro, Cromo, Nichel
Tortellini Fini: Ferro, Cromo
Hamburger McDonald’s: Argento
Mozzarella Granarolo: Ferro, Cromo, Nichel
Chewing gum Daygum Microtech Perfetti: Silicio (cioè vetro)
Integratore Formula 1 (pasto sostitutivo) Herbalife: Ferro, Titanio
Integratore Formula 2 Herbalife: Ferro, Cromo
I metalli elencati sono tutti sotto forma di particelle nano e micro-metriche (nano = dal miliardesimo al decimilionesimo di metro, micro = dal milionesimo al centomillesimo di metro).
Nessuno degli inquinanti particolati di cui sopra è biodegradabile e, dunque, resta dov'è per sempre.
E dov'è è un tessuto umano.
9/11/2005
Per cercare di chiarire alcuni dubbi posti dai vostri commenti, pubblico una integrazione al post.
Alcuni dei metalli elencati come inquinanti fanno parte di quelli che si chiamano OLIGOELEMENTI e, in quell’ottica, sono essenziali per la vita. Per esempio, il Ferro è un componente dell’emoglobina e, se non ci fosse, i nostri tessuti non potrebbero essere ossigenati; il Rame è fondamentale per la formazione dell’emoglobina, il Cobalto è presente nella composizione della Vitamina B12, e così via. Attenzione, però a non cadere nell’equivoco.
Ciò di cui stiamo parlando non sono ioni (atomi) che entrano nella composizione di sostanze naturali e che, non raramente, sono indispensabili per la nutrizione; ciò di cui parliamo sono particelle, minuscoli sassolini, che vengono involontariamente immessi come inquinanti nei cibi.
Le fonti di questi materiali estranei sono tantissime. Tra i tanti esempi che si possono fare, c’è quello del Ferro-Cromo-Nichel nei cibi.
I sistemi di macinazione sono spesso costituiti da acciaio (Ferro-Cromo-Nichel, appunto) e questo materiale si usura, perdendo scorie che entrano nel macinato. Queste scorie sono proprio le particelle che non dovrebbero esserci e che, una volta ingerite, entrano nel circolo sanguigno per essere rapidamente sequestrate da vari organi (reni, fegato, ecc.), dove restano in eterno perché non sono biodegradabili.
Il problema è che sono dei corpi estranei e l’organismo li vede come tali, facendo partire una reazione infiammatoria (granulomatosi) che si cronicizza e può diventare cancro o restare, comunque, un’infiammazione che è pur sempre una malattia.
Dunque, un conto è mangiare una bistecca che contiene Ferro organico perché presente naturalmente nel sangue dell’animale del cui muscolo ci stiamo nutrendo e un conto è mangiarsi delle palline piccole piccole di Ferro. Da notare che più queste particelle sono minuscole, più sono aggressive, potendo addirittura penetrare all’interno dei nuclei delle cellule quando la loro dimensione è al di sotto di una certa soglia.
Tra i metalli elencati, comunque, ce ne sono diversi che non entrano in nessuna combinazione biologica utile (Titanio, Bario, ecc.) e sono chimicamente tossici.
Naturalmente le aziende sono tutte perfettamente a posto dal punto di vista legale, non esistendo alcuna legge che imponga non solo l’eliminazione, ma anche solo la ricerca o l’elencazione in etichetta di quelle sostanze.
Che la scienza viaggi con un passo diverso rispetto alla legge è un fatto noto di cui non c’è da stupirsi.
Così come non c’è da stupirsi (anche se può fare leggermente schifo) che le industrie non abbiano alcuna voglia di scoperchiare loro stesse il calderone. Fin che va…

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Über die Gruppe "Consumo Consapevole"

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